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Progetto “Boys & Girls”

Progetto “Boys & Girls”

Ugo Ferretti, Luciana Santioli - (Ser.T. Siena).

Il progetto “Boys & Girls” si propone come una continuazione ed integrazione del progetti realizzati nei precedenti anni, intervenendo nell’ambito della prevenzione delle varie forme di disagio giovanile (uso di sostanze stupefacenti, devianza, difficoltà di socializzazione) cercando di aumentare la consapevolezza dei comportamenti a rischio e la conseguente capacità di scelta autonoma.

Dopo un lavoro che ha visto coinvolti molti studenti delle scuole medie superiori abbiamo sentita la necessità di allargare l’intervento anche all’esterno, nei luoghi di aggregazione giovanile, per raggiungere quei ragazzi che hanno più difficoltà a rivolgersi a servizi strutturati.

La presenza di operatori di strada, con capacità di approccio e di relazione all’interno dei gruppi formali ed informali, permette l’individuazione di punti di riferimento significativi per i ragazzi nei loro contesti di vita, offrendo la possibilità di sostegno e mediazione in occasione di crisi adolescenziali, rapporti problematici genitori-figli, difficoltà relazionali interne ai gruppi. L’intervento diviene anche occasione di informazione sui servizi e sulle attività presenti nel territorio e di sensibilizzazione sui rischi connessi all’uso di sostanze e sui comportamenti a rischio.

Con questo progetto ci si propone di raggiungere i seguenti obiettivi:

  • Identificare, raggiungere e contattare i gruppi target negli specifici contesti di incontro e di aggregazione, previa mappatura iniziale ed in itinere.
  • Instaurare contatti e relazioni significative nei principali punti di incontro giovanile, come la piazza, i giardini pubblici, pub, bar, coinvolgendo anche gli stessi gestori nel promuovere l’iniziativa tramite la distribuzione di materiale.
  • Dare un’attenzione particolare anche ai momenti di aggregazione sportiva con il coinvolgimento degli allenatori, da un lato per arginare eventuali problemi di doping, dall’altro per utilizzare nel modo più positivo questi momenti che coinvolgono un numero elevato di giovanissimi.
  • Incoraggiare il coinvolgimento dei gruppi di giovani in attività costruttive valorizzando i loro interessi al fine di “vincere la noia”, così da creare insieme opportunità di crescita e trovare modi più positivi di vivere il gruppo.
  • Sviluppare un lavoro di rete mettendo in relazione le varie risorse del territorio (associazioni, parrocchia, gruppi formali ed informali, amministrazione, privati) per promuovere il benessere nella comunità locale e prevenire possibili forme di disagio generatrici di disadattamento e devianza con particolare attenzione all’uso di sostanze stupefacenti.
  • Facilitare le comunicazioni ed agevolare una rete di relazioni tra il mondo adulto e quello giovanile.
  • Garantire la diffusione e la qualità delle opportunità aggregative-educative rivolte ai ragazzi, tenendo conto delle diverse caratteristiche e bisogni delle varie fasce di età

Ricerca “nuove droghe” a Siena.

Dott.Ugo Ferretti e Dott.Luciana Santioli (Ser.T. Siena).

Gli autori hanno realizzato, nell’ambito di un progetto di prevenzione, una “Ricerca sullo stile di vita la diffusione e l’uso di sostanze stupefacenti nei giovani delle Scuole Medie Superiori della Zona Senese”, con l’obiettivoin modo dadi avere un quadro di riferimento più preciso ed aggiornato rispetto all’entità del problema nella realtà locale.

A tale scopo è stata fatta una ricognizione delle ricerche già effettuate, individuando nella ricerca “Nuove droghe a Milano” (Ginosa - Gatti) un questionario corrispondente agli obiettivi previsti dal progetto. Con l’autorizzazione degli autori, si è deciso di utilizzare lo stesso questionario: ciò ha permesso un interessante confronto tra i risultati delle due ricerche.

Il campione è stato individuato tra gli studenti delle Scuole Medie Superiori della Zona Senese e le scuole coinvolte sono state 11. Sono stati distribuiti personalmente 1076 questionari, di cui sono risultati validi 1073.

I dati raccolti sono stati elaborati con Access ed Excel ottenendo tabelle e grafici che hanno permesso di estrarre significative conclusioni. In particolare sono state ricavate indicazioni riguardo al tipo di informazione che hanno i giovani rispetto alle sostanze psicotrope, alla prossimità fisica e psicologica ed all’uso personale dichiarato, individuando così le caratteristiche specifiche della realtà locale e l’entità di fattori di rischio comunemente riconosciuti. Inoltre una particolare analisi è stata effettuata rispetto a cocaina, ecstasy ed alcol, confrontando tra loro sottogruppi del campione relativi al sesso, alla fascia d’età (grandi e piccoli) ed al tipo di scuola di appartenenza.

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