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Luoghi dei giovani liberi da alcol: “Sport libero da alcol” ai Giochi del Mediterraneo 2009 e dintorni

 Splendora Rapini, Responsabile Servizio di Alcologia AUSL di Pescara, membro Consulta Nazionale Alcol, presidente SIA. Abruzzo

Finalmente un evento sportivo di risonanza internazionale non è stata occasione di promozione di bevande alcoliche, ma piuttosto veicolo molto autorevole di uno slogan di grande valore etico e culturale che ha segnato una discontinuità storica nel panorama sportivo del nostro Paese e non solo.
Così, i Giochi del Mediterraneo sono stati finalmente un’occasione di divertimento e di incontro tra giovani di tanti paesi, per celebrare l’amicizia tra i popoli, il rispetto, la tolleranza e la pace in un panorama non contaminato dagli interessi di bottega, in un momento anche molto particolare per l’Abruzzo, alle prese con le ferite del post-terremoto.
Una specie di zona franca o di isola in un mare che vede, purtroppo, molto aumentate le pressioni al bere rivolte ai giovani e molto indeboliti i fattori protettivi, con le conseguenze che sappiamo in termini di morti premature per incidenti stradali, disabilità, tragedie individuali e sociali dai costi incalcolabili.
Vedere gli innumerevoli campi e le aree di gioco privi di qualunque forma di pubblicità delle bevande alcoliche è stato motivo di grande soddisfazione per gli operatori del Servizio di alcologia della AUSL di Pescara e per la SIA - Abruzzo, come pure per tutti i volontari delle associazioni sportive e di auto-aiuto che si sono spesi con grande generosità per questo obiettivo.                
Solo l’estate scorsa, il torneo di beach wolley Robur Pescara Beach Cup, all’insegna dello slogan “Più sport, meno alcol”, inaugurava una stagione di impegno dei giovani per i giovani per uno “sport pulito” e sgombro da intrusioni dei produttori di alcolici.
Poi, il torneo internazionale di calcio giovanile Città di Penne (2- 6 giugno), che si è svolto nel nome dello “Sport libero da alcol”, slogan riportato su striscioni, manifesti, depliant informativi, gagliardetti, e t-shirt indossate da bambini e ragazzi in gran numero anche nella sfilata inaugurale.
Quindi, la 2° edizione del torneo di beach - volley della polisportiva Robur (Pescara, 31 luglio- 2 agosto), seguito dal torneo di pallacanestro I love this game- memorial Paolo Passeri (Pescara, 3- 8 agosto), sponsorizzato dalla Teramo Basket, società abruzzese militante nella massima divisione, che, alla 5° edizione, ha adottato la “bandiera” dello sport libero da alcol.
In precedenza, il medesimo messaggio era stato veicolato nel torneo nazionale Under 16 di pallamano (Salerno 3-7 giugno), dalla OGAN Pallamano Pescara di Tatiana Borisova , che, ai Giochi Internazionali INTERAMNIA di Teramo, ha ritirato la coppa della vittoria indossando la t- shirt con lo slogan “Sport libero da alcol”.
Dunque, la fiaccola dello sport libero da alcol fa proseliti tra giovani e popolazione generale e prosegue il suo cammino, facendosi largo nella confusione delle miriadi di ordinanze comunali, delle latitanze a livello centrale, delle parole d’ordine contraddittorie, dei pronunciamenti e dietro-front a ripetizione. Un vero caos…quello che ci vuole per una coerente educazione dei nostri giovani!
Nel nostro piccolo, ci siamo dati da fare per divulgare tra ragazzi, giovani, educatori e popolazione generale che l’alcol è un importante fattore di rischio per la salute e la sicurezza di individui e comunità e che, pertanto, gli ambienti sportivi e di divertimento, parti centrali dello spazio sociale dei giovani, devono essere liberi da alcol e cioè non occupati dagli adulti per promuovere e sponsorizzare alcolici.
Siamo stati ripagati dal vedere rispettate, una volta tanto, la Legge 125/01 e le Strategie dell’OMS (Carta europea sull’alcol 1995, Dichiarazione di Stoccolma 2001, Framework for alcohol Policy in the European Region 2006), che ribadiscono il diritto delle persone, in particolare dei bambini e degli adolescenti, ad essere protette dalle conseguenze negative derivanti da consumo e abuso di alcolici e raccomandano che nessuna forma di pubblicità, diretta o indiretta, sia loro specificamente rivolta.
Un caloroso ringraziamento va agli operatori alcologici, ai dirigenti e giovani atleti delle Società sportive e ai volontari delle associazioni di auto-aiuto aderenti al progetto, che hanno allestito ed animato i molti punti informativi.
Un plauso riconoscente al Comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo per una scelta di grande risonanza da un punto di vista etico, di grande valore simbolico e di concreta generosità verso i giovani, a tutela della sicurezza, della salute e della vita.
 

Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Ottobre 2009 15:00