- non praticare sconti per il consumo di alcolici;
- promuovere il ‘buon vicinato’ con clientela e residenti;
- favorire la somministrazione in bicchieri e non vendere bottiglie;
- impegnarsi contro l’uso degli stupefacenti;
- formare il personale per mantenere tranquillità all’interno del locale e nelle aree esterne di pertinenza, per favorire l’individuazione di un ‘guidatore designato’ nei gruppi di avventori, per gli eventuali interventi di primo soccorso;
- impegnarsi nella pulizia delle aree esterne frequentate dai clienti;
- individuare un supervisore del rispetto delle norme che sani eventuali controversie;
- impegnarsi nel diffondere materiale sulle campagne delle istituzioni a tutela della salute sui danni dell’alcol.
Le associazioni di categoria si sono, inoltre, assunte l'impegno a realizzare almeno due iniziative concrete fra le cinque indicate dallo stesso
codice di autoregolamentazione:
- dotarsi di alcol test;
- distribuire gratuitamente acqua dalle una poi;
- dotare il locale di spazi di relax;
- stipulare apposite convenzioni per servizi di accompagnamento a casa;
- realizzare una campagna annuale di sensibilizzazione sull’uso responsabile dell’alcol.