Alessandro Sbarbada, Fiorella Alunni
Negli ultimi due anni Comuni, Provincie e Prefetture hanno adottato provvedimenti volti al contrasto dei problemi e delle sofferenze alcolcorrelate e linee guida per la promozione di corretti stili di vita. Mai come in questi ultimi tempi è emersa la necessità di “fare fronte comune” per ridurre i rischi ed i danni causati dal consumo di sostanze alcoliche soprattutto nella fascia giovanile, popolazione che, come dimostrano anche recenti indagini dell’ISTAT, ha assunto abitudini e stili di vita non corretti e tesi ad un diffuso e frequente consumo di sostanze alcoliche. Il Comitato di Direzione della rivista, con il presente contributo, intende mettere a disposizione di operatori ed istituzioni gli atti amministrativi di cui siamo a conoscenza, al fine di favorire la circolazione di tali strumenti che, spesso, possono essere utili come modello da seguire in altri territori e, al contempo, stimolare gli enti ad adottare linee di comportamento il più possibile omogenee e condivise. Al fine di stimolare ed approfondire un necessario confronto ed evitare la frammentazione delle azioni è stato dedicato uno spazio specifico all’interno del sito www.alcolonline.it, dove potranno essere consultati e scaricati i testi delle delibere, delle ordinanze e dei protocolli che sono stati prodotti nelle varie realtà. All’interno della sezione potranno essere consultate le normative di livello comunitario, nazionale e regionale, con particolare riferimento alle disposizioni più recenti. Poiché siamo consapevoli che il quadro che forniamo in questo primo intervento è incompleto, invitiamo sia a segnalare i provvedimenti che non sono stati inseriti, che a partecipare al forum per sviluppare una discussione che deve coinvolgere non solo le singole realtà amministrative ma anche le associazioni delle medesime (ad esempio l’ ANCI). Questo è il nostro contributo per la promozione di azioni di governo coerenti che hanno come fine la salute dei cittadini e la sicurezza delle nostre comunità.I provvedimenti riportati sono elencati e brevemente descritti e sono catalogabili in tre categorie:
In molte realtà sono stati assunti provvedimenti di divieto di consumo di sostanze alcoliche in alcune zone, aree pubbliche e spazi verdi delle città interessate con anche il divieto di vendita delle medesime in contenitori di vetro. Le ordinanze hanno, in genere, una durata prestabilita e sono emanate al fine di evitare rischi per la pubblica incolumità o a seguito di episodi che hanno determinato situazioni di tensione o di illegalità. Di seguito si segnalano i provvedimenti emanati dalle Amministrazioni Comunali di Altopascio (Lu), Brescia, Bussolengo (VR), Lonigo (VI), Montecchio Maggiore (VI), Prato e Verona e dalla Prefettura di Firenze.
Comune di Altopascio (LU) Nell’ordinanza dell’8 settembre 2007, nella quale è imposto il “Divieto di bivacco e decoro dei Centri Abitati”, viene interdetto “bivaccare a fini di consumo di pasti anche veloci nei parchi pubblici, nelle piazze e comunque in tutte le aree provviste di elementi di arredo o spazi in tutte le aree provviste di elementi di arredo o spazi verdi destinati alla collettività, in particolare facendo uso di bevande alcoliche, ovvero di sistemare giacigli presso le stesse”. Le violazioni, se non costituiscano fattispecie di reato, sono punite con una sanzione amministrativa compresa tra Euro 25 ed Euro 500 a norma dell’art. 7 bis , comma 1° del D.l.gs n° 267 del 18 agosto.
Comune di Brescia Nell’ordinanza del 29 maggio 2008 si vieta il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in tutti i parchi e giardini della città. E’ consentito il consumo nei plateatici dei chioschi e dei pubblici esercizi per l’orario di apertura e per le bevande somministrate dai titolari. I trasgressori sono passibili di una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 € a 500 € in caso di inottemperanza si incorre nel reato previsto all’art. 650 del Codice Penale.
Comune di Bussolengo (VR) Nell’ordinanza del 27 febbraio 2008 si vieta il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in tutte le aree verdi e di sosta, piazze e vie della città. E’ consentito il consumo nei plateatici dei chioschi e dei pubblici esercizi per l’orario di apertura e per le bevande somministrate dai titolari. E’consentito il consumo anche nelle aree pubbliche dedicate a manifestazioni di vario genere per il periodo di svolgimento. I trasgressori sono passibili di una sanzione amministrativa pecuniaria da 65 € a 500 €.
Comune di Lonigo (VI) Nell’ordinanza del 17 dicembre 2007 si vieta di detenere e consumare bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in tutte le aree verdi, vie e strade pubbliche della città. E’ consentito il consumo nei plateatici dei chioschi e dei pubblici esercizi per l’orario di apertura e per le bevande somministrate dai titolari. Il consumo è consentio, inoltre, nelle aree pubbliche dedicate a manifestazioni di vario genere – inclusa la fiera campionaria - per il periodo di svolgimento. I trasgressori sono passibili di una sanzione amministrativa pecuniaria da 65 € a 500 €.
Comune di Montecchio Maggiore (VI) Nell’ordinanza del 13 marzo 2008 si vieta di detenere e consumare bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in tutte le aree verdi, vie e strade pubbliche della città. E’ consentito il consumo nei plateatici dei chioschi e dei pubblici esercizi per l’orario di apertura e le bevande somministrate dai titolari. I trasgressori sono passibili di una sanzione amministrativa pecuniaria da 65 € a 500 €.
Comune di Prato Nell’ordinanza del 4 febbraio 2008 si vieta la vendita per asporto di bevande alcoliche in contenitori di vetro. Il divieto, esteso a tutte alle attività (dai circoli privati, alle attività artigianali ai titolari di licenze temporanee, tenuti ad esporre l’ordinanza) , non riguarda l’interno dei locali, le pertinenze private o le aree prospicienti (allestite con gazebo o pedane). Tale provvedimento vige dal 1 maggio al 30 ottobre 2008 dalle ore 22.00 alle 5.00. I trasgressori sono passibili di una sanzione amministrativa pecuniaria da 65 € a 500 €.
Comune di Verona L’Amministrazione ha emanato il 27 luglio 2007, il 16 novembre 2007 (allarga il perimetro interessato), il 28 gennaio 2008 (reitera la prima) tre ordinanze di di divieto al consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, con esclusione dei plateatici dei pubblici esercizi, in alcune aree della città e in tutti i giardini. E’ vietato, inoltre, l’abbandono in luogo pubblico di contenitori in vetro di qualsiasi bevanda. I provvedimenti hanno validità di 6 mesi. I trasgressori sono passibili di una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 € a 500 € in caso di inottemperanza si incorre nel reato previsto all’art. 650 del Codice Penale.
Segnaliamo, inoltre due provvedimenti della Prefettura di Firenze, emanati il 7 marzo 2008. La prima ordinanza, valida fino al 30 aprile, vieta la vendita per asporto di alcolici di qualunque gradazione e di qualsiasi bevanda in contenitori di vetro nell’ambito del perimetro del centro storico. Il divieto vige dalle ore 22.00 alle 3.00 e riguarda tutti gli esercizi, inclusi quelli su area pubblica che la vendita attraverso distributori automatici. L’inosservanza del divieto è passibile del reato previsto dall’articolo 650 del Codice Penale. La seconda ordinanza, a seguito della segnalazione di allestimenti provvisori e clandestini di vendita di alcolici, impone il divieto di detenere confezioni di bevande che, per la quantità posseduta, non risultasse esclusivamente destinabile ad un normale uso personale. Tale divieto, valido fino al 31 maggio è imposto in alcune zone della città individuate come ritrovo abitudinario o occasionale. I contravventori saranno passibili di sequestro delle sostanze alcoliche detenute illegalmente e saranno sottoposti al reato previsto dall’articolo 650 del Codice Penale.
Delibere di indirizzo per la concessione di patrocinio e sostegno da parte delle amministrazioni comunali (o associazioni di comuni) a manifestazioni
Alcune Amministrazioni Comunali, con l’obiettivo di contrastare il consumo di alcol, fumo, droghe ed altre sostanze nocive per la salute e, al contempo promuovere sani stili di vita hanno approvato delle linee di indirizzo finalizzate alla concessione di sostegno o contributo ad iniziative e manifestazioni (ricreative, culturali, sportive e di promozione sociale) promosse, sostenute o patrocinate dall’Amministrazione stessa. Lo scopo è quello di responsabilizzare i vari livelli istituzionali per contrastare i problemi alcolcorrelati sia applicando le normative vigenti, sia promuovendo iniziative di informazione e sensibilizzazione.
Le linee guida delle delibere, che può variare a seconda delle realtà, si può riassumere nei seguenti capisaldi:
Dal 2007 ad oggi hanno approvato tali documenti 7 amministrazioni comunali ed il comprensorio della Bassa Valsugana e Tesino. Le Amministrazioni interessate sono: Comune di Bovolone (VR), Comune di Negrar (VR), Comune di Rovereto (TN), Comune di San Martino Buon Albergo (VR), Comune di San Vincenzo (LI), Comune di Schio (VI), Comune di Viareggio (LU).
Protocolli fra istituzioni ed associazioni (Prefetture, enti locali, istituzioni scolastiche, associazioni di categoria, operatori del terzo settore) per la promozione di azioni di sensibilizzazione e di formazione dei cittadini, in particolare giovani.
Si segnala l’esperienza della Prefettura di Lucca, firmataria di un Protocollo di Intesa “Giovani ed Alcol” con le seguenti istituzioni e soggetti: Provincia di Lucca, Questura di Lucca, Comando provinciale Arma Carabinieri di Lucca, Comando Provinciale Guardia di Finanza di Lucca, Sezione Polizia Stradale di Lucca, Comandi Corpi polizia Municipale della Provincia di Lucca, Ufficio Scolastico provinciale di Lucca, Azienda U.S.L. n. 2 di Lucca, Azienda U.S.L. n. 12 di Viareggio, Dipartimento Provinciale Trasporti Terrestri di Lucca, ACI. di Lucca, CONI di Lucca, Federazione Motociclistica Italiana/Comitato regionale di Firenze, CONFERTAI ed UNASCA di Lucca, ACAT, CEIS, CESVOT, Associazione “Il mondo di Claudio Marchini Onlus”, Associazione Europea Familiari e Vittime della Strada.Oggetto di tale intesa è l’elaborazione di moduli formativi sui fenomeni legati alla guida sotto l’effetto di bevande alcoliche ad integrazione dei programmi previsti per il conseguimento della patente di guida.A tal proposito saranno organizzati cicli di formazione permanente inerenti alla materia destinati ai titolari insegnanti ed istruttori delle Autoscuole della provincia e agli insegnanti delle scuole medie di primo e secondo grado per la preparazione degli studenti al conseguimento del certificato di idoneità alla guida del ciclomotore.I cicli dei corsi avranno cadenza annuale ed il modulo di formazione sarà mirato a favorire la diffusione, tra i giovani, della cultura alla legalità e responsabilità, con l’approfondimento della conoscenza delle regole fondamentali per la sicurezza stradale.E’ previsto, per le autoscuole “virtuose”, come marchio di qualità, un certificato di garanzia ed un logo, rilasciato dal Forum Provinciale Permanente per la prevenzione delle dipendenze dalle sostanze psicoattive.