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Cinetica dell’alcol etilico: fattori di variabilità in relazione agli effetti benefici e tossici

Gugliemina Froldi, Michele Tissi, Monica Monopoli (Dipartimento di Farmacologia ed Anestesiologia, Università degli Studi di Padova)


Testo completo
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Riassunto

Il vino e le bevande alcoliche possiedono un valore simbolico e sociale radicato nella cultura italiana nonostante il potenziale tossicologico insito nel loro uso. In questo lavoro si sono indagati i vari aspetti della cinetica dell’alcol etilico in relazione agli effetti biologici. L’assorbimento, la distribuzione e l’eliminazione determinano i livelli ematici dell’alcol etilico nel tempo e quindi l’esposizione dei tessuti all’alcol stesso. L’eliminazione di quest’ultimo avviene principalmente per ossidazione ad acetaldeide e poi ad acetato mediante l’azione dell’alcol deidrogenasi (ADH) e dell’aldeide deidrogenasi (ALDH). Altri processi ossidativi includono la catalasi e il citocromo P450 2E1; quest’ultimo è inducibile e svolge un ruolo centrale nell’eccesso acuto e cronico. Fattori genetici e ambientali modificano la sensibilità del singolo individuo alle bevande alcoliche e quindi anche gli eventuali effetti benefici o tossici. In particolare, tra i fattori di variabilità è da ricordare la differenza di genere; le donne mostrano livelli ematici più elevati dopo la somministrazione di una stessa quantità d’alcol rispetto all’uomo. La differenza è dovuta, almeno in parte, ad un minore effetto di primo passaggio e ad un più ridotto volume di distribuzione. L’eccesso acuto o cronico di bevande alcoliche è un fattore di rischio in molte malattie. Recentemente, alcuni studiosi hanno evidenziato però anche effetti di tipo salutistico in seguito all’uso moderato e regolare di bevande alcoliche, in particolare di vino rosso. I dati disponibili in letteratura a questo proposito non sono conclusivi e, ancora più, non valutano con la dovuta attenzione il potenziale di dipendenza insito proprio nell’uso delle bevande alcoliche. Si sottovaluta inoltre il potenziale pericolo d’abuso riguardo al comportamento sociale e ai rischi sulla salute dimostrati nell’uso sregolato, eccessivo e cronico delle bevande alcoliche. Complessivamente la valutazione del rapporto rischio-beneficio è tale da impedire un uso salutistico delle bevande alcoliche; è evidente che può essere consentito solo un utilizzo moderato preferendo quelle a minore contenuto in alcol etilico.

Parole chiave: cinetica, CYP2E1, effetto di I passaggio, dipendenza, fattori di rischio, differenze di genere 

Abstract

Wine and alcoholic beverages have a social and symbolic value which is ingrained in the Italian culture, despite the potential adverse effects induced by their consumption. This paper describes the kinetics of alcohol: absorption, distribution, and elimination of ethanol determine the time-course of alcohol concentrations in blood after intake of alcoholic beverages and the degree of exposure of organs to their effects. Most ethanol is eliminated by oxidation to acetaldehyde and acetate, catalysed principally by alcohol dehydrogenase (ADH) and aldehyde dehydrogenase (ALDH). Other ethanol oxidation pathways include catalase and cytochrome P450 2E1. Besides being a substrate of CYP2E1, ethanol is also a potent inducer of this enzyme. There is large inter- and intra-individual variability in alcohol metabolism, due to genetic and environmental factors. In particular, gender influences kinetics: in comparison with men, women reach higher concentrations of alcohol in blood after drinking equivalent amounts of alcohol. The difference is partly due to a smaller first-pass metabolism and a lower volume of distribution in women.Immoderate, acute or chronic consumption of alcohol is a well-recognized risk for many diseases. Recent epidemiological studies have given new insights into the public health significance of moderate alcohol consumption: there is evidence that moderate, regular intake of alcohol, particularly red wine, is associated with benefits. The data available in the literature are not conclusive and, in addition, do not adequately assess potential alcohol addiction, which is closely related to detrimental social behaviour and is a risk factor promoting various diseases. The consumption of alcohol cannot be viewed as a benefit for health: it is also important to stress the need for very moderate usage of alcoholic beverages, giving preference to ones containing small quantities of ethanol.  

Key Words: kinetics, CYP2E1, first-pass metabolism, alcohol addiction, risk factors, gender differences 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Luglio 2010 14:35