Alcolonline

LOADING
Photo Title 1Photo Title 2Photo Title 3Photo Title 4
Sei qui: Home - Territorio - Documentazione - Il club : strumento di prevenzione e promozione della salute nella comunità

Il club : strumento di prevenzione e promozione della salute nella comunità

di Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (Responsabile U.F. Sert, ASL 12 Viareggio)

La prevenzione/promozione della salute come “sottosistema sociale”

Processo attraverso il quale gli individui e la comunita’ accrescono il controllo sui determinanti della salute provvedendo a migliorarla.Nelle società complesse nessuna agenzia educativa (famiglia,scuola), da sola, è in grado di incidere in modo determinante sul processo di formazione delle nuove generazioni. Appare sempre più necessaria la creazione di un “sottosistema sociale” che deve promuovere collaborazione tra le differenti agenzie educative per una azione di sinergia (lavoro di rete) centrata sia sull’educazione che sulla trasformazione della cultura sociale dominante.

Il “sottosistema sociale” della prevenzione / promozione della salute

  • L’azione formativa specifica (sostegno alla scuola, alle famiglie...).
  • Riqualificazione dei tessuti sociali urbani ( sicurezza “sociale” vs sicurezza “pubblica”).
  • Recupero delle situazioni personali e gruppali di disagio ( “allontanarsi da...”).
  • Azioni specifiche volte al cambiamento degli stili di vita ( Programma “Guadagnare Salute”).
  • La funzione culturale (spiritualità antropologica, sociotemporalità…).

Uso di alcol e droghe a fini ricreativi: attenzione sul problema

 

 

Più frequentemente emergono comportamenti a rischio e danni provocati da alcol e droghe “ricreazionali” in una percentuale significativa di giovani. Occorre mirare azioni ed attenzioni ai gruppi più vulnerabili che usano alcol e sperimentano droghe in particolare psicostimolanti a fini ricreativi (prevenzione selettiva). Nell’Unione europea cresce la preoccupazione per i nuovi modelli di consumo a fini ricreativi, particolarmente per quanto riguarda la salute delle donne e la sperimentazione contemporanea di più sostanze. Le strutture ricreative, come bar, club sportivi e giovanili, discoteche sembrerebbero ambienti adeguati per la prevenzione in materia di droga, perché garantiscono il contatto con un gran numero di giovani molti dei quali fanno uso di stupefacenti o sono in tal senso a rischio.

 

Ambiti della prevenzione educativa nel campo dell’abuso di sostanze: scuola guida, luoghi del divertimento, mondo del lavoro, ambiente sanitario …e altri.

 

Obiettivi della prevenzione alcologica nei luoghi del divertimento: alcune ipotesi

  • incrementare la consapevolezza sui rischi a breve e a lungo termine del consumo di alcol e droghe illegali;
  • dissuadere dalla guida in stato di ebbrezza e/o sotto effetto di droghe;
  • promuovere comportamenti sociali o adeguati per guida sicura, sesso protetto, ecc...

Attenzione al “ falso consenso ” : è pericoloso dare l’impressione che “ tutti bevono…tutti fumano…” “tutti guidano fuori dalle regole”, che “è normale” guidare dopo aver bevuto…dopo aver fumato uno spinello …Sono molto importanti regole chiare e coerenti ( e relative sanzioni da far rispettare ! ). Serve aiutare gli adolescenti a trovare con la loro fantasia opportunità “più creative” e “meno pericolose” per affermarsi e divertirsi.

 

Dobbiamo cambiare la nostra lente d’ingrandimento

 

Dal sintomo, dalla difficoltà, dal limite passare a riconoscere anche e soprattutto le capacità residue e potenziali dell’individuo e del suo contesto.Risorse a cui attingere e da implementare:

  • Individuo;
  • Famiglia;
  • Contesto allargato.
Lavorare insieme nell’attenzione alle “E” con 4 chiavi da non perdere mai (Don L.Ciotti)
  1. Accompagnare” e non “portare
  2. Non bastano le risposte tecniche(valore del dubbio);c’è bisogno di rapporti faccia a faccia,di relazioni(morso del più)
  3. Non partire mai dai problemi della gente ma sempre dai loro bisogni. La gente ha paura del diverso , è disorientata , anche perché l’informazione”spettacolo” ci ha portato a ripiegarci in noi stessi,ad “accartocciarsi” in un individualismo passivo ed indifferente
  4. “Incontrare” le persone ed affrontare i problemi
"…E’ inimmaginabile un futuro senza droghe! Le condizioni di vita nelle società occidentali rendono indispensabile l’uso di sostanze psicoattive, senza le quali non pare più possibile far fronte all’intensificazione dei ritmi di lavoro e alla conseguente ansia sociale…"

 

(Amendt, Gunter. Le droghe nell'età dell'ansia sociale. Milano : Feltrinelli, 2004).

 

Contraddizione fra richiesta di prevenzione dei comportamenti d’abuso e cultura dominante orientata verso il consumismo che favorisce le dipendenze non permettendo alla soggettività emotiva di delle esprimersi determinando l’analfabetismo emozioni (U. Galimberti).

“…Ma l’unico pericolo che sento veramente è quello di non riuscire più a sentire niente…” (L. Jovanotti).

La collaborazione è la strada obbligata. Uno sforzo congiunto e una relazione reciprocamente vantaggiosa che attori diversi intraprendono per raggiungere obiettivi comuni/condivisi. Un percorso attraverso il quale tanti diversi cercano delle ragioni e dei modi per “sentirsi uno” e per “fare uno” (senza perdere la propria identità individuale) nel gioco di squadra sia all’interno dell’azienda che nella comunità locale (Società della salute).
Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Dicembre 2011 18:35