“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”
(Art. 32 della Costituzione della Repubblica italiana).
L’alcol è una sostanza tossica, potenzialmente cancerogena e capace di indurre dipendenza superiore rispetto alle sostanze o droghe illegali più conosciute (Definizione OMS).L’alcol pur apportando circa 7 Kcalorie per grammo non è un nutriente come le proteine, i carboidrati o i grassi alimentari.
Dal 1992, il Piano d’Azione Europeo sull’Alcol (PAEA) ha fornito le basi per lo sviluppo e la realizzazione di politiche e programmi sull’alcol negli Stati Membri.
Nel 1995, la Conferenza Europea su alcol e salute, alcol e società a Parigi ha adottato la Carta europea sull’alcol. La Carta, che stabilisce principi etici e strategie che i paesi possono usare per sviluppare politiche e programmi sull’alcol, è stata sottoscritta da tutti gli stati membri nella regione europea dell’OMS.
Unione europea
Italia


Il 90% dei paesi della Regione Europea hanno un consumo annuale pro capite che supera i 2 litri di alcol puro (il limite suggerito dall’evidenza scientifica come il più basso rischio di mortalità per la popolazione).
I costi dell’alcol per la società, intesi come costi diretti e costi legati alla perdita di produttività, sono stimati tra il 2% e il 5% del Prodotto Interno Lordo.
Il consumo di alcol causa alcuni dei più seri problemi di salute nel mondo, sia nei paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo. Il bere riguarda in modo sfavorevole una significativa porzione di popolazione, non solo una minoranza di alcolisti o bevitori pesanti. Non esiste un limite minimo al di sotto del quale l’alcol può essere consumato senza nessun rischio”
H.Hembland, Direttore dei programmi sull’abusodi sostanze dell’O.M.S.-W.H.O
I benefici per la salute dell’alcol nella popolazione sulle malattie cardiovascolari si registrano a bassi o bassissimi livelli di consumo, al massimo una unità di alcol al giorno per gli uomini all’età di 70 anni, e meno di mezza unità alcolica al giorno per le donne della stessa età. Qualunque consumo superiore a questi livelli è associato ad un aumento del rischio. Al di sotto dei 40 anni non si registra alcun effetto benefico dell’alcol. Bere fino all’intossicazione è sempre associato ad un aumento del rischio.”
Gli individui che non bevono non possono e non devono essere sollecitati a modificare il proprio atteggiamento poiché non esistono allo stato attuale evidenze di un vantaggio legato a tale modificazione. Ciò riguarda anche la riduzione del rischio di mortalità per patologie cardiovascolari rilevata per i bevitori moderati rispetto agli astemi che può essere raggiunta attraverso altre vie quali l'astensione dal fumo, incremento dell'attività fisica, riduzione dell'apporto di grasso con l'alimentazione ecc..
Il termine "alcolismo":
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Concetto di alcolismo |
Modello |
Tipologia di gruppo |
Operatore |
| Malattia | Biologico-organicistico | Nessun gruppo o gruppo terapeutico | Terapeuta (il termine "operatore" è impropio) |
| Comportamento, stile di vita familiare | Bio-psico-sociale integrato | Gruppo multifamiliare | Catalizzatore |
| Stile di vita della comunità territoriale | Ecologico | Gruppo multifamiliare territoriale | Servitore-insegnante |
Nell'approccio ecologico si parla molto della necessità del cambiamento:
Ma il cambiamento non è tipico solo dell'alcologia: cambiamenti economici e tecnologici condizionano la nostra cultura in generale e cambiano in qualche modo anche la spiritualità antropologica.
E’ riduttivo accontentarsi solo dell'astinenza. Il cambiamento descritto entra in uno sforzo antropo-spiriruale generale di trasformazione della nostra cultura. Questo richiede il cambiamento anche del servitore insegnante. E' chiaro che questo cambiamento non può ottenersi esclusivamente nel club degli alcolisti, ma deve per forza essere raggiunto nella comunità locale.
Tutto il sistema ecologico per il controllo dei problemi alcolcorrelati nel futuro dovrebbe svilupparsi per comprendere la multidimensionalità della sofferenza umana.
Non esiste un problema alcolcorrelato che non sia collegato con le altre difficoltà della persona, della famiglia e della comunità. Il cambiamento si può ottenere solo in seno alla comunità locale in cui la famiglia vive e lavora, e deve essere in grado di dare una risposta a tutti i suoi bisogni. Ed il sistema deve essere attivo dentro la comunità stessa, altrimenti diviene alienato. Il lavoro nella comunità si traduce nella realizzazione di una fitta rete, quanto più possibile capillare, dei punti di appoggio per la protezione e promozione della salute, per la lotta per la qualità della vita. Punti di appoggio nella rete territoriale sono tutti gli individui, famiglie, organizzazioni ed istituzioni pubbliche e private. Quando la rete raggiunge l'1% di densità nella popolazione inizia nella comunità locale un progressivo cambiamento della cultura sanitaria e generale nella comunità.
Le scuole territoriali possono servire molto bene per raggiungere questo scopo. Nei programmi per il prossimo futuro bisogna inserire l'aspettativa di raggiungere la predetta densità di 1% della popolazione nei programmi per il controllo dei problemi alcol/droga correlati o, detto meglio, multidimensionali e, di conseguenza, ottenere il cambiamento della cultura sanitaria e generale.
Sobrietà = Coltivare attivamente le capacità umane secondo il codice interiore e nella serena consapevolezza dei limiti e non rassegnata moderazione e astinenza.
Sobrietà:
(Astinenza) Comportamento di crescita e maturazione:
Assioma generale dell’etica della responsabilità: “In avvenire deve esistere un mondo adatto ad essere abitato”.
Imperativo etico: “Agisci in modo che le conseguenze delle tue azioni siano compatibili con la permanenza di un’autentica vita umana sulla terra.”