Vladimir Kosic, Assessore Regionale alla Salute e Protezione Sociale Friuli Venezia Giulia
Nella nostra regione i problemi alcolcorrelati (PAC) sono da sempre stati oggetto di attenzione da quando, trenta anni fa, siamo stati i primi ad intraprendere un progetto territoriale di rete con l’avvio dei Servizi di alcologia e dei Club alcolisti in trattamento.
Da allora, è il caso di dire, molta acqua è passata sotto i ponti, ma la sensibilità alle problematiche legate al consumo di alcol in regione non è venuta meno e, pur con le difficoltà legate al fatto che le risorse non sono infinite, si è tentato di dare concreta attuazione all’art. 15 della legge
125/01 ed all’
accordo Stato-Regioni del 2006 che definiva le mansioni dove vietare l’uso e la somministrazione di bevande alcoliche.
Per la elaborazione delle attuali
linee guida, siamo partiti da un accordo tra i tre assessorati regionali (Lavoro, Salute e Formazione) e dalle iniziative messe in campo dai Servizi di alcologia e Servizi prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro da una parte e le organizzazioni sindacali e datoriali maggiormente rappresentative dall’altra, passando attraverso la significativa esperienza del protocollo attuato in provincia di Pordenone. A Pordenone si è svolto anche il convegno regionale su
Alcol e lavoro (nato a sostegno dell’
Alchol prevention day e con il contributo dell’
Istituto superiore di sanità) che per la nostra regione è stato soprattutto un’occasione di confronto sulle iniziative intraprese per l’applicazione delle norme suddette.
In tale occasione, sono state illustrate le linee-guida regionali che prevedono per le specifiche problematiche alcol-correlate nell’ambiente di lavoro, attività di informazione e formazione, la valutazione dei rischi, la promozione di una rete dei referenti istituzionali, la sorveglianza sanitaria dei lavoratori, la riduzione delle situazioni di bere a rischio e di alcoldipendenza.
In particolare, con la coerenza che deve contraddistinguere le aziende sanitarie che devono promuovere la Salute, si definisce che all’interno delle strutture sanitarie regionali dovrà essere vietata la distribuzione, la vendita e l’assunzione di bevande alcoliche.
Riteniamo che le
Linee guida per la prevenzione dei problemi di sicurezza sul lavoro legati all’assunzione di alcolici (delibera 1020 del 7 maggio 2009) approvate dalla nostra giunta regionale possano essere di esempio e di sprone sia per intervenire sugli stili di vita, sia per affrontare gli specifici problemi di alcodipendenza, senza espulsioni dal mondo del lavoro.