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ALIA - Alleanza Italiana Alcol: un’ “Alliance” per la riduzione dei rischi correlati all’uso di alcol

L’iniziativa, nata su sollecitazione di Valentino Patussi, ha già avuto numerose adesioni e contributi. Di seguitoriportiamo la bozza della carta di intenti con alcune proposte rispetto alla mission ed agli obiettivi. Al fine di rendere il più possibile condiviso questo progetto, invitiamo tutti coloro che sono interessati a contattare la segreteria di redazione per contribuire alla costituzione di questo nuovo soggetto. (e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

Carissimo,

nel corso degli anni è stato possibile realizzare sostanziali risultati in ambito alcologico, grazie alla stretta collaborazione tra realtà istituzionali, società scientifiche e associazioni del terzo settore cheinsieme hanno contribuito a evidenziare problemi e sviluppare soluzioni.

La sinergia tra i suddetti soggetti, nella loro naturale differenza di ruoli, è il cosiddetto “valore aggiunto”: è un risultato culturale imprescindibile per la progettazione di percorsi che non si limitanoalla sola cura delle patologie ma che permettono l’affermazione di un’alcologia partecipata più vicina al territorio, patrimonio delle comunità.

L’approvazione del PNAS e del Programma di Governo “Guadagnare Salute” sono lo specchiolegislativo di questo nuovo metodo di affrontare e gestire le problematiche. Questo risultato ha però la necessità di essere consolidato, diffuso, monitorato e difeso.

Già in questi ultimi due anni, alcune azioni hanno evidenziato l’importanza di un’alleanza tra le diverse realtà attive in ambito alcologico, sia in iniziative di sostegno a proposte politiche, come lo è stata la comunicazione inviata al Ministro della Salute Turco, in occasione della sua proposta di misure di sicurezza relative all’alcol per la guida, all’interno dei provvedimenti per la finanziaria 2007,che in momenti di forte richiamo politico, come la comunicazione inviata sempre al Ministro Turco,in occasione del Programma Guadagnare Salute e del Convegno su Alcol e gravidanza promosso da Assobirra.

A mio avviso è giunto il momento di dare continuità a questa attività: è necessario istituire un tavolo permanente di lavoro, una “alliance” che non sia soltanto un ulteriore luogo di riunione ma la sede dove lavorano tutti quei soggetti interessati a politiche di riduzione dei rischi correlati all’uso di alcol e che fondano il loro agire sull’indipendenza dagli interessi commerciali. Solo nell’unione si potrà trovare la forza per affermare la visione di coloro che agiscono in funzione dell’interesse esclusivo della comunità e non rispondono a logiche di mercato.

Per questo motivo allego alla presente le lettere relative alle iniziative promosse nel passato e una prima bozza degli obiettivi che potrebbero essere l’oggetto della costituenda alliance.

In attesa di un Vostro gradito riscontro, buon 2008!

 

Mission

L’Alleanza Italiana Alcol si propone di promuovere iniziative ed azioni, sollecitate dai risultati della ricerca e basate sull’evidenza scientifica, volte a garantire la diffusione e l’adozione-implementazione di buone pratiche rivolte al supporto e alla realizzazione di strategie e di politiche sull’alcol indipendenti da interessi commerciali con l’obiettivo ultimo della prevenzione delle problematiche, dei rischi e dei danni causati dall’alcol.

Obiettivi

1. Istituire un Forum permanente di consultazione ed expertise qualificato, multi professionale, multidimensionale e multidisciplinare, per la realizzazione condivisa di documenti, linee guida, raccomandazioni e connesse iniziative ed azioni inerenti le problematiche alcol correlate con lo scopo di incrementare la conoscenza e la consapevolezza sull’impatto sociale, sanitario ed economico dei danni causati dall’alcol. Obiettivo di tale Forum è quello di esercitare azioni di advocacy a difesa dei livelli di salute e sicurezza dell’individuo e della collettività e di perseguire in tutte le sedi competenti opportune iniziative e azioni di sostegno e ove opportuno di denuncia.

2. Promuovere, anche sulla base degli orientamenti legislativi e di prevenzione degli organismi di tutela della salute europei, azioni di sensibilizzazione verso il Governo, le realtà comunità regionali e locali allo scopo di garantire ed incrementare l’adozione ed implementazione di strategie, azioni, politiche e misure legislative ed istituzionali coerenti con la necessità di contrastare fenomeni e culture di consumo dannoso e rischioso dell’alcol e di contrastare e ridurre la pressione mediatica, commerciale e sociale legata alle attività di promozione del bere.

3. Nello spirito della mission dell’Alleanza, cooperare a tutti i livelli e con tutti i soggetti che operano e si impegnano per affrontare, contrastare e diminuire le problematiche, i rischi e i danni causati dall’alcol.

4. Supportare, a tutti i livelli, gli studi, le indagini e le ricerche dedicate alla definizione e alla valutazione dell’impatto sociale, sanitario ed economico dell’alcol e monitorare le strategie di marketing e di commercializzazione dei prodotti alcolici con particolare riguardo alle modalità di attuazione degli accordi commerciali e all’applicazione del codice di autoregolamentazione.

5. Monitorare e garantire attraverso adeguate iniziative la predisposizione, approvazione e applicazione delle strategie e delle misure di prevenzione, promozione della salute e legislative adottate dalle istituzioni competenti.

Strumenti tecnici di comunicazione

a) Riviste: “Alcologia”, e “Camminando Insieme”;

b) Siti: (www.alcolonline.it, www.epicentro.iss.it, www.sia.dfc.unifi.it/sia,

Quota d’ iscrizione

annuale: 50 euro

Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Settembre 2008 16:04