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Alcol, guida e incidenti stradali: dall’Unione Europea ai contesti regionali

Ilaria Londi (Centro Alcologico Regionale della Toscana),  Valentino Patussi (Centro Alcologico Regionale della Toscana), Tiziana Fanucchi (Centro Alcologico Regionale della Toscana), Roberto Pancheri Agenzia Provinciale per i Servizi Sanitari - Provincia Autonoma di Trento


Testo completo (PDF, 155 KB)

 

Riassunto

 

Gli incidenti stradali rappresentano la nona causa di morte nel mondo e, in Italia, sono la prima causa di morte per gli uomini al di sotto dei 40 anni. Nonostante negli ultimi sei anni il numero d incidenti mortali sia diminuito, grazie all’introduzione di nuove norme di sicurezza e della patente a punti, il tasso di mortalità e di danno è ancora molto alto. Il consumo di bevande alcoliche è di forte peso nell’eziologia dell’incidente, in quanto il rischio aumenta esponenzialmente con l’aumentare dell’alcolemia, in modo direttamente proporzionale con la minore età del conducente soprattutto in occasione di abuso alcolico acuto. L’art. 186 n.c.s. con il successivo inasprimento delle pene apportate dal Decreto legislativo Bianchi ha sancito un percorso per affrontare il problema della guida in stato di ebbrezza. In Italia, e parallelamente nella nostra regione di riferimento, la Toscana, i dati monitorati relativi a questa infrazione, seppur raccolti in modo frammentario, sono molto alti e risulta esserci nella popolazione generale ancora una bassa percezione del rischio relativa alla guida sotto effetto di alcol.

Solo il lavoro congiunto di tutti gli attori coinvolti (istituzioni politiche nazionali e locali, servizi specialistici, Commissioni mediche locali, forze dell’ordine, scuole guida…) può essere funzionale alla promozione di comportamenti sicuri alla guida, sia con strumenti di riduzione del danno, che con processi attivi di promozione della salute.

 

Parole chiave: Incidenti stradali, percezione del rischio, normativa, sanzione, alcolemia, monitoraggio

 

 

Abstract

 

Car accidents represent the ninth cause of death in the World. In Italy, however, they are the first cause of death among men under 40 years of age. Although the number of fatal accidents has constantly decreased in the last 6 years as a result of more controls and effective regulations, both the death rate and the overall damage are nonetheless very high. As matter of fact, alcohol consumption is one of the most important causes of car accidents and the risk of fatal accidents increases exponentially among the youngest generations. The “Bianchi” Legislative Decree introduced last year more severe sanctions for driving while intoxicated. Nevertheless, a number of recent surveys – both at national and Tuscan level – have shown that the perception of the risk is still dramatically underestimated. Only the common effort of the main involved actors – that is, local and central institutions, social services, local medical commissions, police and driving schools – can encourage safer driving behaviours and contribute to the reduction of the overall damage.

 

Key words: car accidents, risk perception, penalty, alcoholemy, monitoring

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Luglio 2010 14:57