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La creazione dei WACAT

Ennio Palmesino (primo presidente WACAT - e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Assemblea WACAT Udine 17 ottobre 2007 

Organigramma per il biennio 2007-2009

  

Comitato Esecutivo

Delegati

  • ITALIA: Roberto Pancheri, Roberto Cuni, Guido Guidoni, Paolo Dimauro, Valentino Patussi (sostituito per la sola Assemblea del 17/10/07 da Jannis Anifantakis), Giuseppe Corlito, Maura Garombo, Laura Musso (sostituita per la sola Assemblea del 17/10/07 da Gaetano Landolina), Tiziana Codenotti (sostituita per la sola Assemblea del 17/10/07 da Nello Baselice), Maria Teresa Salerno, Francesco Piani. 
  • NORVEGIA: Helge Kolstad
  • DANIMARCA: Birgit Juul Nielsen 
  • ROMANIA: Ovidiu Alexinschi
  • GRECIA: Stella Christidi
  • SPAGNA: Laura Luquero Medier
  • CROAZIA: Robert Torre
  • SLOVENIA: Alexander Mose
  • CILE: Juan Manuel Cerna Guerrero
  • ARGENTINA: Guillermo Frascara
  • ECUADOR: Bolivar Martinez
  • BRASILE: Josè Adamastor De Sousa
  • BOLIVIA: Ruth Cuevas Dias
  • MAURITANIA: Giorgia Bobone
  • KENYA: Janet Wanjiku Githu
  • INDIA: Suor Emanuela Pariyathussery
  • BIELORUSSIA: Irina Kashperko
  • SVEZIA: Lars Andersson
  • ESTONIA: Sirje Voronina
  • SRI LANKA: Olcott Gunasekera 

Genova, 7/2/2008   

La creazione di WACAT. La rete mondiale dei Club degli Alcolisti Anonimi

 Con la continua diffusione dei Club degli Alcolisti in Trattamento ad un sempre maggior numero di paesi, è diventato necessario immaginare una rete che potesse assistere e fornire servizi alle associazioni locali, in modo da assicurare una continua crescita senza scosse.L’Associazione Mondiale dei Club di conseguenza può essere vista come una rete globale che migliora la qualità della vita sul pianeta, che protegge e promuove la salute di tutti gli individui, le famiglie e le comunità sulla terra, in particolare attraverso la prevenzione e la riduzione dei problemi alcolcorrelati in tutto il mondo, e attraverso lo sviluppo e la diffusione dei Club degli Alcolisti in Trattamento (CAT) e del metodo ecologico-sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi.Fra i principali obiettivi, la WACAT avrà quello di servire gli interessi ed i bisogni dei membri dei Club degli Alcolisti in Trattamento, di assicurare che, soprattutto in quelle aree del mondo dove i problemi alcolcorrelati sono in aumento, vi sia un aiuto ed un supporto sufficiente per la formazione e l’aggiornamento dei membri di Club, e di assicurare che la terminologia, la metodologia  e la formazione siano coerenti ed omogenei in tutto il mondo, fornendo un servizio a questo riguardo. Essa cercherà anche di favorire la nascita di un forum internazionale sui problemi alcolcorrelati, organizzando incontri, scambio di informazioni, soprattutto in forma di posta elettronica, e pubblicazioni, collaborando con istituzioni nazionali ed  internazionali, servizi pubblici, comunità locali, sempre allo scopo di alleviare i problemi alcolcorrelati.I membri riconosciuti di tutti i Club degli Alcolisti in Trattamento (CAT), che seguono i principi della metodologia Hudolin, saranno automaticamente eletti membri della WACAT.L’assemblea fondativa di WACAT che si è svolta in ototbre 2007 ad Udine ha rappresentato un’opportunità unica per i delegati dei CAT del mondo di incontrarsi, ascoltarsi a vicenda, verificare lo “stato dell’arte” del movimento dei CAT, secondo il modello italiano, e quindi decidere se aderire oppure no.Tutti i delegati presenti hanno aderito, firmando la carta costitutiva, e successivamente, attraverso il lavoro in piccoli gruppi, hanno delineato il “piano d’azione” fino alla prossima assemblea, che dovrebbe tenersi entro il 2009.Al termine, sono stati nominati il presidente (un italiano) ed i tre vicepresidenti (uno per ogni macro area, Europa, Americhe, Asia ed Africa), in carica per il prossimo biennio, che rappresentano anche il Comitato Esecutivo. 

Programma di lavoro WACAT (World Association of the Clubs of Alcoholics in Treatment) 

 

Mission 

Gli scopi della WACAT sono: 

  1.  Essere al servizio di tutti i Club degli Alcolisti in Trattamento
  2.  Promuovere e stimolare la crescita e la diffusione dei Club nel mondo
  3.  Assicurare l’omogeneità nell’applicazione dell’approccio ecologico sociale nel mondo
  4. Favorire e proteggere l’autonomia dei Club, e nel contempo coniugarla con uno stimolo alla cooperazione e solidarietà fra le varie associazioni dei Club
  5. Promuovere lo sviluppo di un sistema formativo e di aggiornamento, attraverso l’accreditamento dei formatori che hanno già sufficiente esperienza internazionale e individuare norme per la formazione a livello nazionale
  6. Stimolare la creazione di una rete fra le varie associazioni e programmi e stabilire contatti con Istituzioni internazionali 
  7. Promuovere la diffusione dell’approccio ecologico sociale nel mondo
  8. Assicurare che le specifiche procedure siano le stesse in tutto il mondo

Metodologia

Il cuore dell’approccio Ecologico sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi (metodologia Hudolin) è il Club degli Alcolisti in Trattamento.

Il Club degli Alcolisti in Trattamento è una comunità multi-familiare composta da un minimo di 2 ad un massimo di 12 famiglie e da un servitore insegnante, inserita nella comunità locale, di cui essa è parte integrante, e partecipa alla rete di promozione e protezione della salute.

I Club di una determinata area si possono unire in associazioni, pur mantenendo la loro autonomia. Il singolo Club e le associazioni sono indipendenti dai Servizi Sanitari Pubblici, dalle istituzioni, dalla varie agenzie etc., con i quali tuttavia collaboreranno anche sulla base di programmi comuni.Il Club degli Alcolisti in Trattamento segue alcune regole fondamentali:

  •  Incontri settimanali, in giorno, ora e luogo fissi, e con rispetto della puntualità     
  • Non è consentito fumare durante gli incontri 
  • Il Club si moltiplica anche prima che di raggiungere le 13 famiglie, come stimolo per l’accoglienza di sempre più famiglie
  • Le discussioni all’interno del Club sono riservate.

Il servitore-insegnante è un membro del Club ad ogni effetto, che, attraverso una opportuna preparazione, ha deciso di offrire volontariamente il suo servizio alle famiglie del club. Il termine servitore fu introdotto dal prof. Hudolin proprio per rimarcare la funzione che questa persona dovrebbe assumere, quella di “servire” le famiglie. Questa funzione si svolgerà nel modo migliore se il suo ruolo non sarà centrale, se non farà il leader, se non cercherà di fornire risposte per tutti. Dovrebbe invece assicurare un buon clima nel Club per favorire la comunicazione e l’interazione fra le famiglie. Come non ci può essere un Club senza famiglie, così non ci può essere un Club senza servitore-insegnante. La sua presenza è essenziale nel Club e contraddistingue i Club dai gruppi di auto-aiuto, quali ad esempio i gruppi di Alcolisti Anonimi.  Il S.I. accoglie le nuove famiglie con un primo colloquio in cui le informa sul lavoro di club e sulla S.A.T. di 1° modulo  Egli assume il ruolo di insegnante quando si tratta di insegnare nelle Scuole Alcologiche Territoriali per le famiglie. Le Scuole Territoriali sono articolate su diversi moduli, come segue:

  • 1° modulo: 8-10 incontri di due ore ciascuno, per le famiglie nuove arrivate (meglio se non più di 10 famiglie). L’insegnante sarà sempre lo stesso per tutta la Scuola.
  • 2° modulo: le famiglie che già partecipano ai programmi, almeno ogni due anni, saranno aggiornate sullo sviluppo dell’approccio ecologico sociale mediante un incontro di 4-5 ore, con un solo insegnante. 
  • 3° modulo: le famiglie della comunità locale vengono sensibilizzate ai problemi alcolcorrelati ed all’approccio ecologico-sociale attraverso 1 o 2 incontri della durata complessiva di 4-5 ore. Se questa S.A.T. è organizzata su 2 incontri, essa dà la possibilità del lavoro in piccoli gruppi nel primo incontro, e dà il tempo alle famiglie di riflettere su quanto discusso; durante il secondo incontro si possono discutere i risultati del lavoro nei gruppi.

Se organizzata su un solo incontro, esso dovrebbe essere più lungo, mentre potrà ancora prevedere il lavoro nei gruppi. La formazione e l’aggiornamento dei servitori insegnanti sono organizzati come Formazione di base ed Educazione continua, come segue:

- Formazione di Base

  • Il Corso di Sensibilizzazione sui problemi alcolcorrelati e complessi; è strutturato su 50 ore distribuite su 5-6 giorni consecutivi (1 settimana); 

- Educazione continua

  • Corsi di aggiornamento sui problemi alcolcorrelati e complessi (alcol e droga, alcol e problemi psichiatrici etc.);
  • Corsi monotematici di 2-3 giorni su un tema specifico (spiritualità antropologica, ricaduta, approccio famigliare, etc.);
  • Insegnamento nelle S.A.T. e presenza nei C.D.S., come conduttori o co-conduttori;
  • Scuola di perfezionamento in alcologia, detta delle “300 ore”.

Per organizzare un corso di sensibilizzazione in un determinato territorio è necessario che vi siano già 4-6 Club operativi. Le famiglie ed i servitori-insegnanti insieme continuano il processo educativo negli interclubs, convegni, congressi, secondo le modalità proprie di questi eventi.

La crescita e l’aggiornamento dei servitori-insegnanti si realizza nel modo migliore anche attraverso la loro partecipazione alle riunioni mensili di auto-supervisione (Riunione mensile dei servitori). Questa riunione periodica è un passaggio importante nel percorso di crescita, in essa i servitori di una zona relativamente limitata si confrontano ed espongono gli eventuali problemi che riscontrano nella loro attività di servitori. Lo stato della formazione è meglio riassunto dai 2 documenti dell’AICAT, approvati nel 2001 e 2005, che saranno tradotti nelle principali lingue quanto prima.Il Club accetta tutte le famiglie senza distinzione di religione, etnìa, posizione politica o sociale. La metodologia del Prof. Hudolin prevede la possibilità di includere famiglie con problemi complessi nel Club. I problemi complessi sono la combinazione di problemi alcolcorrelati e l’uso di altre sostanze psicoattive, disturbi psichiatrici, disturbi sociali, senza dimora, ed altre situazioni complicate. Per mantenere un buon equilibrio nel Club, è bene che i problemi complessi non superino il 20% del totale delle famiglie membre del Club. Tali famiglie dovrebbero soddisfare alcune condizioni per entrare nel Club: 

  • è bene che le famiglie con problemi complessi informino il Club sulla loro specifica situazione, perché il Club possa decidere se tali famiglie possono essere accettate
  • è consigliabile che il Club ed il servitore insegnante siano specificamente aggiornati sui problemi complessi
  • Il Club terrà i contatti con professionisti che eventualmente hanno in cura la persona (p.es. gli psichiatri).

Il Club è il luogo dove è possibile discutere una eventuale ricaduta, investigare le sue cause, ragionando sulla base del principio del “qui ed ora”. La ricaduta non sarà drammatizzata, ma considerata parte del naturale percorso evolutivo che la famiglia compie. Usualmente per ricaduta si intende il ritorno al bere, eppure una più frequente forma di ricaduta avviene quando i membri di Club ritornano ai loro vecchi comportamenti, o stili di vita. In questo senso, l’intera famiglia può ricadere nei vecchi comportamenti, mentre anche il servitore insegnante può ricadere, ed addirittura tutto il Club. Infine, la comunità locale può trovarsi in ricaduta. I Club esistono per mettersi al servizio delle persone che bevono, e di conseguenza anche delle persone che ricadono, anche se ogni sforzo va messo in atto per superare la ricaduta.

E’ importante sottolineare che questa metodologia è basata sull’approccio famigliare e sui legami affettivi, spirituali e materiali che esistono all’interno della famiglia. La famiglia nuova arrivata riceve una formazione di base da subito, e poi, passo dopo passo, tutti i suoi membri capiscono che i problemi alcolcorrelati non sono altro che un comportamento che coinvolge tutto il sistema famiglia. Un membro di una famiglia che chiede aiuto per un suo famigliare, è parte del sistema famiglia, un sistema che si trova coinvolto nel problema come un tutto unico, e quindi anche quel membro che chiede aiuto per altri è a tutti gli effetti in trattamento. Se un membro di Club non ha famigliari, è necessario procuragli una famiglia sostitutiva, che avrà le stesse responsabilità della altre famiglie. La solidarietà con le persone sole, o con quelle in situazione di crisi, si realizzerà anche attraverso le visite amicali e la costruzione di una rete sociale intorno alle stesse.Un cambiamento positivo all’interno del Club dovrebbe essere seguito da un cambiamento della comunità circostante, altrimenti non avrà molto valore. Il cambiamento sarà veramente un successo se le famiglie lo portano nella comunità, e non lo tengono solo all’interno del Club.  Il Professor Hudolin aveva incluso nella metodologia la Spiritualità Antropologica. Per spiritualità egli non intendeva includere un concetto religioso o spiritualistico, ma una più generale espressione della cultura umana esistente.  I principi della metodologia dei Club si collocano perfettamente all’interno dei principi generali di promozione della salute, che sono stati evidenziati in molti documenti internazionali, quali ad esempio la Dichiarazione di Alma Ata, la Carta di Ottawa, la Conferenza di Adelaide, la Dichiarazione di Copenhagen, la Dichiarazione di Jakarta, e più in particolare nei recenti documenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) quali Salute per Tutti nel 21esimo secolo, la Carta Europea sull’Alcol 1995, e la Dichiarazione di Stoccolma 2001. Esistono ormai evidenze scientifiche sull’efficacia dei risultati del lavoro dei Club. Altri documenti sulle basi teoriche e metodologiche dell’approccio ecologico-sociale sono disponibili sul sito www.aicat.net (anche se la maggioranza non sono stati ancora tradotti nelle principali lingue straniere).

Programma di lavoro

 La WACAT esprime apprezzamento e gratitudine a tutti coloro che hanno operato negli anni a favore dei CAT all’estero, e riconosce la loro attività, in particolare riconosce ed apprezza l’attività della Scuola Europea di Alcologia e Psichiatria Ecologica, che è stata fondata dal Prof. Vl. Hudolin e che opera secondo i principi dell’approccio ecologico-sociale da lui sviluppato, attività portata avanti in particolare per quanto riguarda la formazione, l’aggiornamento e lo sviluppo dei CAT nel mondo. La WACAT faciliterà e promuoverà la formazione e l’aggiornamento in tutti i paesi interessati, e cercherà di assicurare (fin dove possibile) che le migliori procedure, definite e sperimentate, vengano utilizzate in tutto il mondo. Questo farà sì che i contenuti e le metodologie siano quanto più possibile uguali nel mondo. A questo riguardo, la Scuola Europea di Alcologia e Psichiatria Ecologica ha offerto la sua comprovata competenza ed esperienza nel campo, e il suo ruolo è stato importante, quale iniziale partner scientifico. La WACAT creerà un Data Base, in cui saranno raccolte le esperienze e le competenze nel campo della formazione e dell’aggiornamento, a livello internazionale, compresa l’indicazione delle conoscenze linguistiche. Tale lista sarà inserita nel sito web dell’AICAT a disposizione di tutti. Altri formatori potranno aggiungersi successivamente, anche se, in futuro, potrebbe essere richiesto un ulteriore criterio, oltre a quello di essere già un formatore a livello internazionale, e cioè la conoscenza di almeno una lingua straniera. La WACAT si impegnerà particolarmente nella formazione di formatori locali, mentre i Club locali, a questo scopo, dovranno fornire le condizioni minime per poter iniziare programmi di formazione nel loro paese. Un altro criterio che dovrebbe essere seguito in futuro è quello della rotazione fra i formatori. La rotazione favorisce, all’interno dei corsi, lo scambio di diverse esperienze e rinforza il legame fra tutti i portatori di queste esperienze. I documenti che circoleranno all’interno della WACAT saranno tradotti nelle lingue più usate, che potrebbero essere l’inglese o lo spagnolo, mentre gli incontri dovrebbero svolgersi in lingua inglese, che è la più internazionale.  Il Comitato Esecutivo (formato da un presidente e tre vice-presidenti, uno per l’Europa, uno per le Americhe, ed uno per Africa, Asia ed Oceania) darà luogo ad un confronto di idee su e-mail, senza trascurare le possibilità di dar luogo ad incontri personali, per esempio in occasione dei principali congressi. Lo scambio dovrebbe individuare le priorità, che potrebbero essere la necessità di aggiornare i membri di Club in paesi dove i programmi sono già consolidati, oppure la formazione di base in paesi in cui i programmi sono appena iniziati. Il grado di urgenza sarà discusso caso per caso. Non ultimo, il C.E. si dovrebbe occupare anche di come reperire le risorse necessarie. Il C.E. dovrà preparare una bozza di documento, in modo da preparare adeguatamente il lavoro della prossima assemblea. Tale documento sarà fatto circolare preventivamente per facilitare i contributi da parte dei delegati. Argomenti che potrebbero far parte di questo documento sono: enfatizzare l’approccio famigliare, porre attenzione alla promozione della salute, mettere in discussione i termini che già oggi sembrano obsoleti (trattamento, alcolista). La circolazione di tale documento è necessaria perché vi sia un’adeguata condivisione a livello di ciascuna associazione nazionale. E’ possibile che il C.E. decida di creare Gruppi di Lavoro (a termine) con compiti consultivi su temi specifici. In quelle zone dove è ancora difficile realizzare le riunioni mensili di auto-supervisione dei servitori-insegnanti, la WACAT si metterà a disposizione per eventuali richieste di chiarimenti che dovessero arrivare da singoli servitori-insegnanti che si trovano isolati e/o da dove le associazioni nazionali non sono ancora funzionanti.  Il C.E. indicherà con quali Istituzioni internazionali è opportuno entrare in relazione, p.es. l’O.M.S. Mondiale di Ginevra, i vari uffici regionali dell’O.M.S.,  la Commissione Europea, il Forum Europeo sull’Alcol, etc. In questo ruolo, il C.E. fungerà da segreteria WACAT e prenderà gli opportuni contatti, tenendo conto che a questi livelli la conoscenza della lingua inglese è necessaria. Prima di formalizzare adesioni o alleanze, dovranno essere sentiti i delegati che costituiscono l’assemblea.Infine, il C.E. esaminerà le domande di adesione da parte di altri membri od associazioni, decidendo che status dovranno avere, come ad esempio membri associati, o di osservatori, sostenitori od altro.

World Association of the Clubs of Alcoholics in Treatment(WACAT) Work Programme testo in inglese 

Mission 

The WACAT aims are: 

  1. To be at the service of all the Clubs of Alcoholics in Treatment  
  2. To support and stimulate the growth and dissemination of Clubs around the world
  3. To ensure the homogeneity in the development of the social-ecological approach throughout the world
  4. To favour and protect the autonomy of the Clubs, and at the same time stimulate the cooperation and solidarity among the various club associations 
  5. To support a training & updating system, by crediting the trainers who have sufficient experience in international work and establish a norm for national training  
  6. To stimulate the establishment of a network among the various associations and programmes, and to extend the contacts with International Institutions  
  7. To promote the dissemination of the social-ecological approach in the world    
  8. To ensure that appropriate procedures are the same all over the world  

Methodology 

The core of the Social-ecological approach to alcohol-related and mixed problems (Prof. Hudolin’s methodology) is the Club of Alcoholics in Treatment.The Club of Alcoholics in Treatment (CAT) is a multi-family community consisting of minimum 2 and maximum 12 families and a servant-teacher; it is an integral part of the local community, and is a nodal point in the health promoting and health protecting network.The Clubs of a certain area can create associations of Clubs, whilst always maintaining their autonomy. The single Club and the associations are independent from all Public Health Services, institutions and agencies; however, it is advisable that they cooperate with such bodies on the basis of common programmes.The Club of Alcoholics in Treatment must follow these fundamental rules: 

  • fixed weekly meetings, date, time, place and punctuality; 
  • smoking is not allowed during the Club meetings;
  • the Club has to split up even before reaching 13 families, as a way to stimulate and encourage more families to join the Club; 
  • the discussions within the Club are confidential. 

The servant-teacher is a full member of the Club; he/she has decided, after a specific training, to offer his/her services to the families as a volunteer. The expression “servant” was introduced by Prof. Hudolin just to point out the function of “service” that he/she should offer. Such function is better implemented if he/she does not take a central role, does not act as a leader, and does not try to offer all the answers to the families. He/she has to provide a good atmosphere within the Club, in order to favour a good communication and interaction among all the members. As a Club cannot exist without families, similarly a Club cannot exist without a servant-teacher. His/her presence is essential and marks the difference between the Clubs and the self-help groups, like for instance the Alcoholics Anonymous.  He/she has to welcome the new families through the “first interview”, during which a family is informed about how the Club works and about the Local School on Alcohol Related Problems (1st module).He/she takes on also the role of teacher, when teaching in the Local Alcohol Schools. The Local School on Alcohol Related Problems has three modules, as follows: 

  • 1st module: 8-10 meetings of two hours each, for new families (better if no more than 10 families). The teacher must always be the same.
  • 2nd module: the families who are already in the programme, at least every two years, have to be updated about the developments of the social-ecological approach through one meeting of 4-5 hours, held by one teacher only. 
  • 3rd module: the families of the local community are made aware about the alcohol related problems and the social-ecological approach through 1or 2 meetings for a total of 4-5 hours. If the School is organized over two evenings, it is possible to set up the work in small groups during the first evening, which will offer the families the time to elaborate the topics, and discuss more deeply the results of the group work during the second evening. If it is organized during one evening only, the meeting has to be longer, in order to accommodate the work in small groups.

Training and updating of servant-teachers are organised as Basic training and Continuous training, as follows:

- Basic training         

  • a Course of Sensibilisation on alcohol related and mixed problems; it is set up as one module lasting 50 hours and organized over 5-6 days (one week);

- Continuous training: 

  • updating courses on alcohol related and mixed problems (alcohol and drugs, alcohol and psychiatry etc.); 
  • one-topic courses of 2/3 days (anthropological spirituality, relapse, family approach, etc.); 
  • activity as teacher in the Local Alcohol Schools and during the Course of Sensibilisation (as leader or co-leader);
  • the 300-hours School. 

Families and servant-teachers together can continue their educational process by attending the Interclubs, Congresses, and meetings, according to the specific local programme.Growing and updating of the servant-teachers is best obtained through regular attendance at the monthly meetings of self supervision (for servant-teachers of a limited area). This meeting is an important part of the growing process, where servant-teachers can exchange their experiences and can also disclose possible problems they encounter as servant-teachers.The current status of training and updating is best summarized in the two AICAT documents approved in 2001 and 2005, which will be translated shortly into the main languages.The Club has to accept all families, without making any difference regarding religion, ethnical origins, political or social affiliations.    Prof. Hudolin’s methodology foresees the possibility to include families with mixed problems in the Clubs. Mixed problems are the combination of an alcohol-related problem with use of other psychoactive substances, psychiatric problems, social problems, homelessness and other particularly complicated problems. It is not safe to have more than 20% families with mixed problems in the same Club. In addition, such families must satisfy some conditions to enter the Club:

  • families with mixed problems have to inform the Club about their own situation and the Club has to decide whether such families are to be accepted;
  • the Club and the servant-teacher must be specifically trained and updated on mixed problems;
  • the servant-teacher must also co-operate with the professionals (for example psychiatrists) who may be treating the people with mixed problems.

The Club is a setting where it is possible to discuss an eventual relapse, and investigate its causes, by elaborating on the basis of the concept “here and now”. The relapse should not be dramatized, but rather should be considered part of the evolutionary path the family accomplishes. Usually the relapse is considered in terms of drinking alcohol again. Yet, a more frequent form of relapse is when people revert back to the old behaviour and lifestyle. Under this point of view, the alcoholic’s whole family may relapse. Other forms of relapse may be caused both by the behaviour of the servant teacher as well as of the whole Club, and by the relapse of the local community where the Club works. The Club exists for the purpose of people who drink, and consequently also for those people who relapse, even if every effort must be done to quickly overcome it.  It is important to stress that this methodology is based on a family approach, and on the spiritual and material ties which exist within the family. The new family takes part in the basic training programme right from the beginning and, step by step, must accept that alcohol related problems are considered as a behaviour involving the whole family system. It must be noted that a family member asking for help for one of his/her relatives, is part of a family system, a system involved as a whole in the alcohol related problem, and she/he needs the treatment too. If a member has no family, it is necessary to find a substitute family, which will have the same responsibilities as the other families. Solidarity with singles, or with families who are experiencing a crisis, will be offered also through the “friendly visit” and the building of a social network around them. A positive change inside the club must be followed by a change inside the community, otherwise it has little value. The change is really successful if the families bring such change inside the community, and do not keep it only inside the Club. Professor Hudolin’s included the Anthropological Spirituality in the methodology. By spirituality he didn’t mean a spiritualistic or religious approach, but a more general expression of the existing human culture. The principles of the Club’s methodology fit very well into the health promotion principles included in many international documents, such as the Alma Ata Declaration, the Ottawa Charter, the Adelaide Conference, the Copenhagen Declaration, the Jakarta Declaration, and more particularly in the latest World Health Organization documents, such as Health for All in the 21st Century, the European Charter on Alcohol 1995 and the Stockholm Declaration 2001. The work carried out by the Clubs is certainly effective, and the results are now supported by scientific evidence.  More documents on the theoretical and methodological basis of the social-ecological approach can be found on the website www.aicat.net (even though the majority of the documents are, at present, only in Italian language).

Working programme

 WACAT is grateful to all those who have operated in favour of the CATs, at international level in the last years, and recognizes their activity. In particular, it acknowledges and appreciates the activity carried on by the European School of Alcohology and Ecological Psychiatry, which was established by Prof. Vl. Hudolin, and which operates within the principles of the Social Ecological Approach developed by him, specifically in respect of training, updating and the development of Clubs in the World.  WACAT will facilitate and promote training and updating in all the interested countries, and will try to ensure (as far as possible) that the best procedures, provided they are defined and tested, are utilized all over the world. The aim is to ensure that the contents and methodology are as much as possible the same in the world. To this respect, the European School can offer its established knowledge and field experience, on the basis of its important role as initial scientific partner. WACAT will create a Data Base gathering all the experiences and the competences in the field of training and updating at international level, including the capacity to speak foreign languages. Such lists will be published on the AICAT web site, so that everyone can access it. Other trainers will be able to join later on, even though, in future, there could be an additional criterion, other than being an international trainer, which is to be able to speak one of the languages required for the training/updating programme. WACAT will specifically engage in the training of local trainers, while the local Clubs must comply with a minimum of conditions before starting local training programmes. Another criterion to be followed in future will be that of rotation among the trainers, so that, within the Courses, there is an exchange of different experiences, which will create an effective link among them. All documents that will circulate within WACAT will be translated into the most common languages, initially English and Spanish, while the meetings should take place in English only, which is the most common international language.  The Executive Committee (one president and three vice-presidents, one for Europe, one for the Americas, and one for Africa, Asia and Oceania) in order to define which are the priorities, will exchange ideas on e-mail, but will try as well to meet personally, for instance during the Congresses. The priorities could include the updating of Club members in countries where CATs are already well established, or training of new servant teachers in countries where CATs have only just started. The degree of urgency will be discussed case by case. Last but not least, the E.C. will have to find methods to raise funds. The E.C. will prepare the draft agenda for the next Assembly. Such document will be circulated among all the delegates to facilitate their contributions. Topics could be:  highlighting the family approach, paying attention to health promotion, terminology that already today looks obsolete (e.g. treatment, alcoholics). A good circulation of the document is needed in order to get consensus among the various national associations.  It is possible that the E.C. will appoint specific task forces, as consulting bodies, which will terminate once the consulting function is completed. In those areas where it is still difficult to arrange the monthly meetings of servant teachers, WACAT will be available to answer the questions that may originate from single servant teachers who are isolated, or where the national associations are not working yet.   The E.C. will have to decide on the international bodies with which to collaborate, such as the World Health Organisation (W.H.O.) headquarters in Geneva, W.H.O. regional offices, and others. In this case the E.C. will act as the WACAT secretariat and will make the necessary contacts, bearing in mind the language to be used with such Institutions is generally English. Before establishing alliances or applying for membership, the views of all the Assembly delegates will have to be heard. The E.C. will also examine the applications made to WACAT for membership, and decide whether they should be admitted and if so, their status, namely associate, observer, supporter, etc.