Rubrica a cura di Silvia Bruni Informalcol – Centro di documentazione del Centro alcologico regionale toscano, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Il mare, in questo caso, è quello dell’informazione, on line e non, da cui sempre di più ci sentiamo travolgere, dove si rischia di affogare se siamo senza bussola e carte nautiche. Da sempre Informalcol cerca di favorire il rapporto tra gli operatori dell’alcologia e l’informazione. Questa rubrica è uno spazio in più per parlarne, per affrontare tutti quei temi collegati al vasto, seppur specializzato, mondo dell’informazione alcologica: quali sono le risorse informative specializzate? Come utilizzare le potenzialità delle tecnologie per migliorare la comunicazione e l’aggiornamento? Questi e altri temi saranno l’oggetto della nostra “navigazione” in questo mare di cui imparare a conoscere le minacce, ma anche la dolcezza.
Per scrivere a … E il naufragar m’è dolce in questo mare: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Il fine e i mezzi: come finalmente qualcuno si è connesso
Nel mio articolo sul numero scorso della rivista,[1] scrivevo della scarsa dimestichezza degli operatori dell’alcologia rispetto all’uso delle possibilità relazionali di Internet. Il Web è utilizzato come strumento di ricerca di informazione (anche se pochi conoscono risorse informative specializzate su temi alcologici), ma risulta essere assolutamente misconosciuto quello che viene definito il Web 2.0: liste di discussione, forum, blog, in cui scompare la differenza tra creazione e fruizione dei contenuti, in cui si creano comunità virtuali, in cui si condividono e scambiano risorse informative. Nel suo piccolo Informalcol, il Centro di documentazione del CAR toscano, tenta di dare il suo contributo per colmare questo gap. Abbiamo, quindi, provato a “interconnettere” gli operatori alcologici, attivando delle liste di discussione (o mailing list) tematiche, collegate al dominio del sito Alcolonline. Le mailing list sono un sistema organizzato per la partecipazione di più persone in una discussione tramite e-mail. Una volta che si è iscritti, se si invia un messaggio ad uno speciale indirizzo e-mail, il servizio provvede a diffonderlo a tutti i membri della lista. In questo modo, non è necessario conoscere gli indirizzi di tutti i membri per poterli raggiungere tramite posta elettronica ed è più semplice discutere tutti insieme. All’inizio c’era la sola lista, Alcolonline, ma non era mai successo niente: ogni tanto girava il programma di un’iniziativa, qualche breve messaggio, ma erano come gocce in un pozzo: un suono nel buio e poi, di nuovo, silenzio. Ormai ci eravamo scoraggiati: gli operatori delle équipe alcologiche erano forse strutturalmente refrattari a mettersi in rete (intesa sia come rete Internet che come rete di enti e persone)? Poi abbiamo provato a proporre di utilizzare lo strumento della mailing list a gruppi di lavoro collegati a progetti e specifiche attività. Finalmente qualcosa ha cominciato a muoversi! All’inizio con qualche goffaggine. Ad esempio quando è partita la lista Alcol e lavoro, una pioggia di messaggi di adesione si è riversata nelle caselle di posta di tutti gli aderenti: “Ci sono”, “Aderisco alla lista”, “Sono interessato a partecipare” e così via, scrivevano gli iscritti che, non essendo pratici del sistema non avevano capito bene il meccanismo. Qualcuno si è spazientito è ha inviato parole di fuoco. Noi di Informalcol ci eravamo già scoraggiati: un altro tentativo andato male. Invece, gli operatori hanno iniziato a sperimentare il mezzo.Gli operatori della lista dei Servizi di alcologia hanno iniziato a fissare gli incontri usando la lista. Un po’ poco direte voi. Non se pensate a quanto tempo si passa al telefono per fissare gli appuntamenti e le riunioni. Il passo successivo è stata la discussione e lo scambio di documenti (in questo momento, ad esempio, è in atto il confronto su un testo dal titolo Servizi di alcologia e SerT indirizzi e strategie nei dipartimenti per le dipendenze). Nello stesso tempo anche su Alcol e lavoro si discuteva: di presidi e insegnanti che bevono in gita scolastica (e sulle possibili azioni da parte dei genitori ), della possibilità di somministrare un questionario sulla percezione dei rischi da alcol a lavoratori stranieri, delle iniziative di prevenzione su alcol e gravidanza promosse dalla ex ministra Turco con i produttori di birra. Il dibattito più acceso è nato, tra marzo e aprile scorsi, a partire dal messaggio di un medico del lavoro che ha segnalato come sul nuovo Testo unico sulla sicurezza sul lavoro (art. 41) sia prevista la verifica dello “stato di dipendenza da alcol o di uso di sostanze psicotrope o stupefacenti"[2]. La domanda proposta alla “comunità virtuale” era se se ci fossero spazi per modificare la dicitura ampliandola anche all'uso e l'abuso di alcolici durante il lavoro. Il messaggio ha smosso le acque anche perché, tra gli iscritti, nessuno aveva presente il testo e questo articolo modificato! Questi sono esempi di persone che condividono un interesse professionale comune, ma che, lavorando in zone geografiche e servizi diversi, difficilmente si ritrovano fuori da contesti strutturati (convegni, corsi, ecc.) e che hanno la possibilità di ritrovarsi in uno spazio, anche se virtuale, confrontarsi, talvolta scontrarsi, per arrivare a cooperare produrre qualcosa: scrivere un documento, condividere una posizione, ottenere informazioni. Il mezzo non è il fine, ma, sicuramente, favorisce il suo raggiungimento. Chi ha voglia di partecipare può iscriversi alle liste dalla pagina web < http://www.alcolonline.it/ > (dal menu di sinistra ciccare su Liste di discussione). Presa dall’entusiasmo rilancio anche: chi vuole proporre una mailing list su un tema specifico può farlo scrivendo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
Lista di discussione per favorire il confronto tra tutti coloro interessati ai temi connessi all'alcolismo e ai rischi da consumo di bevande alcoliche.
La lista Alcolelavoro è uno strumento di condivisione e confronto sul tema della prevenzione e dell'intervento sui problemi legati al consumo di alcol nei luoghi di lavoro. E' nata dal progetto nazionale Alcol e lavoro.
Nel marzo 2007 si è costituito il Coordinamento nazionale dei Servizi alcologici italiani che con diverse modalità operative si rifanno all’approccio ecologico-sociale facendone prassi operativa quotidiana. Il Coordinamento è finalizzato all'interscambio di esperienze in termini di iniziative di promozione della salute in tema di alcol sul modello dell’ecologia sociale e di aiuto alle famiglie con problemi alcolcorrelati.
[1] Progetto di ricerca sulle competenze e i bisogni informativi degli operatori dei servizi di alcologia della Toscana / Silvia Bruni. - In Alcologia : rivista quadrimestrale. - N. 1 (2008), p. 44-52
[2] D.L.gs. 81/2008 - Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro < http://www.amblav.it/testounico.asp >