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La programmazione delle attività della SIA nel quadriennio 2008-2012

Direttivo Società italiana di alcologia (Sia)

 Introduzione

Programmazione quadriennio 2008-2012

  1.  Attività Societaria
  2. Formazione
  3. Continuità Terapeutico Assistenziale
  4. Consulta Nazionale Alcol
  5. Mese di prevenzione alcologica
  6. Relazioni con le realtà regionali ed implementazione del programma
  7. Applicazione e rispetto dello statuto e del regolamento
  8. Rivista di Alcologia
  9. Gruppi di lavoro
  10. Monitoraggio dell’applicazione di buone prassi con il mondo della produzione e del marketing
  11. Necessità di promuovere un coordinamento nazionale di tutte le realtà che si occupano di PPAC 

Documenti 

Introduzione

La Società Italiana di Alcologia (S.I.A.) nasce il 28 settembre 1979 perseguendo come fine esclusivo lo studio e la ricerca in campo alcologico. Compito della SIA, quindi, è anche contribuire alla promozione e allo sviluppo di strumenti e iniziative in campo alcologico, basate su evidenze scientifiche, atte a favorire:

  • la promozione della ricerca e degli studi riguardanti l’alcol;
  • la diffusione della corretta informazione;
  • la promozione del dibattito scientifico;
  • la produzione di valutazioni tecnico-scientifiche e professionali;
  • il sostegno alla crescita di una cultura di tutela della salute in campo alcologico.

 Per perseguire questi scopi la Società Italiana di Alcologia si pone come obiettivi quelli di:

  • promuovere, attuare e realizzare progetti e azioni di studio e ricerca multidisciplinare;
  • offrire assistenza e consulenza alla progettazione, l’avvio e la realizzazione di attività specifiche;
  • produrre e mettere a disposizione informazioni, notizie, dati e documentazioni inerenti l'alcologia sia a livello nazionale che internazionale;
  • fornire servizi e attivare collaborazioni con gli enti locali, con altre società scientifiche e le istituzioni pubbliche, private e del privato-sociale;
  • sostenere e realizzare iniziative finalizzate alla formazione di base, all’aggiornamento continuo e alla qualificazione degli operatori che operano nel settore dell’alcologia;
  • promuovere iniziative di valutazione dell’appropriatezza degli interventi in ambito alcologico;
  • sviluppare collaborazioni, anche mediante forme di co-associazione, con organismi o istituzioni pubbliche o private, nazionali o internazionali, le quali si interessino o possano essere interessate a tale campo di studio o di intervento.

 Questi obiettivi, contenuti negli articoli tre e quattro del nuovo statuto della SIA,  possono trovare piena realizzazione  solo grazie ed attraverso uno spirito societario comune che veda una responsabilità etica individuale nella realizzazione di quelle evidenze scientifiche che sono fondamentali negli indirizzi sanitari e sociali e che sono alla base di una maturazione condivisa e collettiva, di una nuova cultura del benessere. Ciò comporta una costante attenzione e un continuo confronto con una cultura in rapido cambiamento, con  leggende e falsi miti, con tradizioni e anche e sopratutto con gli interessi economici e con una sempre più diffusa logica delle convenienze che raramente vede prevalere la salute e la prevenzione rispetto alle logiche di mercato. In merito all’alcol e ai modelli di consumo, le tradizioni e la storia sono elementi che forniscono una concreta ed importante testimonianza del percorso e delle radici di un comportamento, il bere, estremamente diffuso in Italia, in Europa, nel mondo. Tali elementi devono, tuttavia, contribuire a rafforzare le strategie di prevenzione e non giungere mai ad essere invocati per supportare la normalizzazione di comportamenti oggettivamente non salutari e che dimostrano di collidere con l’esigenza di mantenere elevati i livelli di salute e sicurezza individuali e collettivi; né, peraltro, possono  limitare o condizionare l’esigenza prioritaria, sociale e sanitaria, di trasferire alla popolazione, alle persone le nuove conoscenze e di applicare opportune strategie preventive basate sull’evidenza scientifica. Pertanto, uno dei compiti fondamentali della Società Italiana di Alcologia è quello di promuovere il più ampio dibattito scientifico e culturale sulla tematica alcol, attivando iniziative specifiche di ricerca, formazione, informazione, prevenzione e promozione della salute creando e favorendo dimensioni, realtà e contesti in cui sia possibile attuare un ampio confronto, costante e continuo, svincolato dall’influenza o ingerenza  di interessi economici o politici. La Società Italiana di Alcologia in questi ultimi anni ha svolto un’attività prevalentemente centrata su alcuni punti nodali:  

  • la costituzione e la valorizzazione di nuove aree di lavoro e ricerca sotto forma di gruppi di studio e di interesse;
  • il sostegno, prima, alla emanazione della legge 125/2001 e la costante pressione, poi, verso gli organismi istituzionali, governativi e non, per la sua applicazione e per la formulazione di nuove politiche nazionali e regionali;
  • l’attivazione dell’Alcohol Prevention Day e del Mese di Aprile ‘’Aprile: mese nazionale di prevenzione dei rischi e dei problemi legati al consumo di bevande alcoliche’’ in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, Regione Toscana, l’Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento (AICAT) , Eurocare Italia, e la solidarietà degli Alcolisti Anonimi;
  • verifica ed aggiornamento dello statuto e del regolamento sulla base delle necessità emergenti.

 Attraverso tale significativo background e con una prospettiva quadriennale di lavoro attivo da svolgere è apparso indispensabile, anche alla luce del progressivo e crescente impegno in ambito istituzionale della Società, delineare una griglia di linee prioritarie di attività che la SIA si impegna a perseguire attraverso un approccio multidisciplinare, multiprofessionale, multidimensionale rivolto ai due principali target di popolazione: la popolazione generale e la popolazione a rischio. Il programma quadriennale è uno strumento di riferimento prodotto dal Presidente uscente e dal Presidente entrante dalla SIA quale simbolo tangibile della continuità di azione attraverso una “road map” condivisa e approvata collegialmente dal Direttivo Nazionale. Uno strumento articolato ma non statico, un programma di intenti ed un importante punto di partenza a cui tutti i soci sono invitati a fornire  contributi nell’ottica del miglioramento e dell’arricchimento partecipato della Società Italiana di Alcologia.  

Programmazione quadriennio 2008-2012 

L’attività della SIA è intuitivamente legata all’esigenza e alla vocazione di elaborare, produrre e disseminare orientamenti e linee guida basate sull’evidenza scientifica che possano contribuire a ridurre i rischi ed i danni alcol correlati attraverso iniziative e progettualità che privilegino la ricerca come strumento di studio e valutazione e le attività di informazione, comunicazione, prevenzione  e promozione della salute che possano, in maniera consequenziale, giovare alla diffusione di stili di vita e di modelli di consumo di alcol coerenti con l’esigenza di diminuire l’impatto sanitario, economico e sociale dell’alcol sull’individuo e la collettività. La SIA si colloca nella comunità scientifica nazionale, europea ed internazionale come catalizzatore di tutte le azioni realizzabili attraverso le finalità statutarie societarie, negli ambiti di studio e riguardo alle tematiche inerenti le relazioni individuo-alcol, supportando i processi di saluto genesi, la centralità della persona, la tutela della salute e del benessere psicofisico che rappresentano i valori fondamentali a cui ispirare l’orientamento e l’articolazione delle attività scientifiche della Società.Alla luce delle esperienze condotte appare di fondamentale importanza proseguire tali attività nel solco già tracciato nel corso degli anni consolidando gli orientamenti di base della SIA identificabili in quelli espressi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ed in particolare dalla Charter Europea sull’Alcol, dal Piano d’Azione Europeo e dalla recente Framework on Alcohol oltre che dalle Strategie Europee promosse dal Parlamento Europeo, dal Consiglio e dalla Commissione Europea. In funzione del ruolo svolto dalla SIA in relazione alla promozione della cultura alcologica nel nostro Paese è indispensabile consolidare le attività svolte integrandole con quelle che il panorama ed il contesto attuale sollecitano in termini di expertise e consulenza scientifica da produrre negli ambiti che nel corso dei prossimi anni si svilupperanno alla luce dell’implementazione delle politiche nazionali sull’alcol, prime tra tutte il Programma Guadagnare Salute e il Piano Nazionale Alcol e Salute. Sarà, pertanto, scopo principale della SIA la promozione di gruppi di lavoro e di ricerca, anche intersocietari e in collaborazione con le istituzioni dalle cui attività e connessi risultati possano prodursi analisi, valutazioni, proposte sotto forma di reporting periodico, diffusione e disseminazione agli utilizzatori finali: i decisori sanitari e politici, i professionisti della salute, gli individui.Non essendo possibile prevedere a priori la disponibilità concreta di riuscire a realizzare una ricerca strettamente societaria che possa giovarsi di finanziamenti e/o fondi pubblici o privati, la SIA proseguirà nella sua autonomia ed indipendenza da interessi commerciali a perseguire l’orientamento sinora adottato facendosi carico di un autofinanziamento delle attività da svolgere, fatte salve quelle che potranno avvalersi di contributi liberali eventualmente ottenuti o attraverso il finanziamento pubblico da parte delle istituzioni con cui si renderà possibile collaborare (ad esempio con l’Istituto Superiore di Sanità attraverso l’Alcohol Prevention Day ed il suo indotto e la Regione Toscana che attraverso il Centro Alcologico Regionale “CAR” ha finanziato e coordinato negli anni il Mese della Prevenzione Alcologica). In particolare la produzione di linee guida, di documenti di consenso e di documenti di indirizzo societari si avvarranno dell’utilizzo privilegiato della  modalità telematica (Internet,  e-mail, web-community o liste di discussione, web-laboratory ecc.)  di confronto e di dibattito negli ambiti delineati dai Gruppi di Lavoro che di volta, in volta il Direttivo Nazionale intenderà attivare in funzione di esigenze specifiche. E’ prevedibile che per alcuni gruppi di lavoro dedicati ai target previsti dalla programmazione e dalle attività di prevenzione nazionale e regionali ci si possa avvalere di risorse istituzionali ove le attività rientrino in ambiti di comune interesse che comunque riguardino le competenze pubbliche, ad esempio, dei Ministeri, dell’Istituto Superiore di Sanità e/o di Regioni che richiedano, come già accade, di avvalersi delle competenze scientifiche e specifiche della SIA per gli ambiti di comunicazione, informazione, prevenzione e promozione della salute e della sicurezza relativi ai target e ai contesti prioritari oggetto delle strategie correnti quali alcol e guida, tutela dei minori e delle loro famiglie, protezione degli adolescenti e contesti di aggregazione giovanile, alcol e gravidanza, alcol e lavoro, identificazione precoce dell’abuso alcolico ed intervento breve,  prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione dell’alcoldipendente, modalità di marketing degli alcolici ecc. 

Un quadro di sintesi delle principali attività da svolgere nel corso del quadriennio 2008-2013 è il seguente.   

Attività Scientifica. Nel quadro della condivisione di rilevanti argomenti di prevenzione basati sulla produzione di una evidenza scientifica che è patrimonio comune intersocietario verrà creato un coordinamento attivo finalizzato che possa contribuire all’attivazione di iniziative concertate da proporre ai decisori politici al fine di favorire la creazione di una cultura attenta alla ricerca connessa all’alcol e ai diritti delle persone ad essere tutelati in termini di salute e sicurezza dalle conseguenze negative dell’interazione uomo-alcol. A tal fine verranno rafforzate le collaborazioni con le altre società scientifiche che condividono interessi scientifici comuni tra cui Erit, Anelp. Comlass, Sige, AISF, AGGEI, SIMG, COMLASS, SIMI, SINP. Gli ambiti di interesse riguarderanno prioritariamente tutti i contesti definiti come  alcohol free dall’OMS, quelli identificati dalla Risoluzione del Parlamento Europeo in merito alla Strategia Comunitaria sull’Alcol e a quelli del PNAS. Ad esempio, in merito ad alcol e guida sono state sottoscritti con la COMLAS documenti comuni inviati ai ministri o agli uffici competenti. Lo stesso è avvenuto con l’ANELP per alcol e lavoro. 

Ricerca. Le attività di ricerca della SIA rappresentano un tema trasversale a tutte le aree oggetto di interesse societario. Come già citato la realizzazione di veri e propri progetti di ricerca è vincolato alla disponibilità di risorse la cui fruibilità, comunque, sarà oggetto di valutazione preliminare in funzione delle caratteristica della SIA di società senza fini di lucro. Potrebbe essere comunque raggiungibile l’obiettivo di attivare, attraverso le istituzioni a cui i singoli appartengono, iniziative di collaborazione per i progetti per i quali i soggetti e destinatari istituzionali sono abilitati a richiedere, ricevere e gestire finanziamenti dedicati; ciò è avvenuto, ad esempio, per l’Alcohol Prevention Day e per alcuni importanti Progetti di Ricerca coordinati dall’ISS o dalla Regione Toscana con tangibili riconoscimenti ed accreditamenti della SIA negli ambiti specifici di interesse. Una possibile evoluzione ed integrazione dell’APD e del Mese di Prevenzione Alcologica potrebbe essere rappresentata dalla realizzazione nel medio termine di una iniziativa analoga a quella che annualmente è realizzata da Telethon; iniziativa ambiziosa ma non impossibile che comunque richiederà una valutazione di fattibilità attraverso un confronto nell’ambito del Direttivo Nazionale e della Consulta delle Sezioni Regionali. 

Attività societaria. Nel corso del quadriennio si procederà ad un rafforzamento delle relazioni tra Direttivo Nazionale e Direttivi Regionali con una contestuale verifica e valorizzazione delle attività regionali finalizzato allo scambio delle buone pratiche. La realizzazione di una riunione annuale congiunta della Consulta dei Presidenti delle sezioni Regionali e del Direttivo Nazionale potrebbe proporsi come occasione dedicata all’analisi delle problematiche connesse allo svolgimento dei rispettivi mandati e alla condivisione degli orientamenti che si intende adottare nei riguardi delle criticità emergenti. L’allargamento del Direttivo Nazionale, attraverso la cooptazione dei candidati al Direttivo segnalati dalle sezioni regionali in occasione del Convegno di Ancona e la consueta partecipazione attiva dei responsabili dei Gruppi di Lavoro si configura come elemento cardine nel far fronte alle numerose attività formali e scientifiche in cui la SIA è chiamata a svolgere un ruolo tecnico-scientifico e di orientamento delle politiche alcologiche. 

Formazione. A partire dalla Carta di Vietri e dai documenti prodotti dalla SIA e acquisiti in Consulta Nazionale Alcol nel 2006 si procederà ad attivare iniziative di proposte applicative per le differenti professionalità in campo alcologico come peraltro previste dalla Legge 125/2001. E’ da prevedere una attivazione specifica in tal senso, in particolare in merito alla richiesta di realizzazione di percorsi formativi curriculari universitari pre-laurea e post-laurea e la realizzazione di programmi specifici ad elevato impatto socio-sanitario quali, ad esempio, quelli dedicati alla Primary Health Care (identificazione precoce e intervento breve) nel’ambito della formazione continua di tipo ECM in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità nell’ambito dei Programmi Europei di ricerca-azione (PHEPA). A tale riguardo una particolare attenzione verrà posta nel sollecitare formalmente i Ministeri competenti e le Università in merito a quanto proposto dalla SIA nell’ambito della Consulta Nazionale Alcol e da questa approvato.   

Continuità Terapeutico Assistenziale. Esiste l’esigenza reale di contribuire ad identificare iniziative sperimentali e di ricerca dedicate alla realizzazione di modelli e/o di esperienze pilota di continuità assistenziale per le PPAC e l’alcoldipendenza e la sperimentazione di una rete di competenze che possano garantire un collegamento reale tra ospedale e territorio attraverso rinnovate modalità operative di case-management integrate a quelle attuali di disease-management. Funzionale a tale esigenza è l’attivazione di un Gruppo di lavoro specifico che possa elaborare il modello concettuale da proporre per la sperimentazione al Ministero della Salute e alle Regioni anche attraverso i gruppi tecnici formali congiunti CCM-Conferenza Stato-Regioni a cui la SIA partecipa, anche indirettamente, attraverso i suoi rappresentanti. Ulteriore obiettivo della SIA sarà quello di sostenere l’inclusione dell’alcol tra i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). 

Consulta Nazionale Alcol. Le attività sono orientate dall’agenda politica e verranno pertanto svolte attraverso i componenti del Direttivo Nazionale e i soci SIA che ad essa sono delegati come Membri ufficiali e che provvederanno a garantire un collegamento stretto tra le attività consultive e gli orientamenti societari. 

Mese di prevenzione alcologica Il coordinamento delle attività svolte dalle differenti realtà alcologiche nazionali verrà garantito e sostenuto attraverso un costante confronto che valorizzi le collaborazioni già attive, ottimizzandone le relazioni e ne favorisca di nuove promuovendo il consolidamento di una “casa comune” che possa intervenire ed interfacciarsi in maniera attiva con le situazioni di comune interesse e che vede nel Mese della Prevenzione Alcologica il punto di coordinamento e nell’Alcol Prevention Day il momento di aggiornamento tecnico scientifico a livello nazionale e internazionale.    

Relazioni con le realtà regionali ed implementazione del programma. Il rafforzamento della comunicazione con le sezioni regionali è funzionale all’implementazione del programma e alla performance della Società. La realizzazione di una lista e-mail dei soci e/o di una lista di discussione renderà più facile e fruibile un rapporto diretto ed una maggiore partecipazione alle attività nazionali e regionali. La rivista Alcologia rappresenterà un ulteriore, importante strumento per migliorare la qualità dell’informazione e diffusione della comunicazione delle attività ai soci. E’ importante rilevare che, in funzione delle caratteristiche professionali e operative dei soci SIA, modificatesi nel corso degli anni, si renderà indispensabile attivare tutte le iniziative adeguate a valorizzare le istanze che provengono dalle differenti aree di pertinenza alcologica, prima tra tutte quelle relative ad una prioritaria attenzione al territorio, all’organizzazione dei servizi e dei gruppi di lavoro in alcologia e in alcoldipendenza e a quanto previsto dagli articoli specifici della Legge 125/2001 che sta trovando parziale applicazione in alcune regioni con la definizione delle caratteristiche dell’equipe alcologica, delle strutture deputate alla diagnosi e alla prevenzione delle patologie alcol correlate e al ricovero, alla cura, alla riabilitazione dell’alcoldipendente, dell’organizzazione funzionale di tali strutture e della qualificazione degli operatori sociosanitari. Un gruppo di lavoro specifico affronterà, in seno al Direttivo, le ipotesi di intervento e curerà le modalità di attivazione societaria. 

Applicazione e rispetto dello statuto e del regolamento. Il senso di appartenenza alla SIA è il principale elemento di coesione da favorire e consolidare su tutto il territorio nazionale. Al fine di garantire l’applicazione delle norme a tutela della Società si avvierà un monitoraggio sulle attività qualificanti gli aspetti scientifici dell’operato regionale e nazionale e si procederà ad un regolare scambio di informazioni che possono contribuire a delineare buone prassi da implementare a livello regionale e a favorire la istituzione di nuove sezioni regionali con la finalità di giungere ad una copertura integrale delle realtà regionali.  

Rivista di Alcologia. Sono state avviate, dopo il rilancio della rivista, le riflessioni sul definiti il ruolo e le funzioni della Rivista. Tenuto conto che la SIA non sostiene la rivista se non per una parte marginale, il Direttivo Nazionale sarà impegnato attraverso un suo referente a collaborare attivamente alle attività delle rivista e a quelle di di peer-review contribuendo a valorizzare costantemente un board scientifico identificato in base ad una prioritaria esigenza di garantire qualificazione alla rivista e a porla nelle condizioni di avviare gradualmente le procedure editoriali proprie di una rivista scientifica e di servizio di valenza europea proiettata nel medio termine all’accreditamento tramite indicizzazione. Funzionale a tali ambiziose prospettive la valutazione in merito alle opportunità di finanziamento che possano consentire una regolare pubblicazione secondo una cadenza dettata, ovviamente, dalla reale disponibilità delle risorse. 

Gruppi di lavoro. Alcol e guida, alcol e lavoro, alcol e continuità terapeutica o assistenziale, Alcol e medicine complementari, Alcol e formazione, Alcol e giovani,  Alcol e ricerca, Alcol e identificazione precoce/intervento breve, Alcol e formazione sono alcuni dei gruppi di lavoro attivi e/o da attivare secondo le finalità sinora esposte con mandato a termine conferito dal Direttivo Nazionale. I Gruppi di lavoro rappresentano il principale ed insostituibile investimento societario nelle sue risorse e mirano a rafforzare l’autorevolezza della SIA a livello scientifico e a legittimare il ruolo di leadership nel settore. I Gruppi di lavoro sono finalizzati alla produzione di  una serie di report da disseminare a tutti gli interlocutori coinvolti nei processi di programmazione sociosanitaria e in quelli di decision-making e policy-making in campo alcologico. E’ prevista e concordata per ambiti specifici e definiti, l’attivazione di Gruppi di lavoro intersocietari, multidisciplinari e multi professionali.   

Monitoraggio dell’applicazione di buone prassi con il mondo della produzione e del marketing. Una particolare attenzione sarà rivolta al monitoraggio delle politiche e delle iniziative istituzionali che coinvolgano il mondo della produzione nelle attività di prevenzione; ciò nella consapevolezza della necessità di rafforzare il ruolo di indipendenza istituzionale e di sollecitare e far adottare il principio di cautela per tutte le iniziative che riguardano la comunicazione, l’informazione e la prevenzione. Ciò tenuto conto delle raccomandazioni dell’OMS che affermano che le politiche di salute pubblica che riguardano l’alcol devono essere formulate da interessi di salute pubblica, senza interferenze da parte di interessi commerciali. La SIA proporrà nelle sedi appropriate la necessità di vincolare quote derivanti dai proventi pubblici (tassazione) e/o da una tassa di scopo relativa agli investimenti pubblicitari delle bevande alcoliche alla realizzazione di un fondo la ricerca in campo alcologico e per il miglioramento dell’assistenza di persone con PPAC. 

Necessità di promuovere un coordinamento nazionale di tutte le realtà che si occupano di PPAC. AA, ALANON, ALATEEN, AICAT, ALISEO, EUROCARE, Gruppo Logos, Associazione Nautilus. CEIS a Lucca e Pistoia sono alcune delle tante realtà che presentano comunità di intenti e comuni prospettive di azione che possono avvantaggiarsi di un’alleanza strategica. 

DOCUMENTI

Numerosi documenti di consenso societari  sostanziano l’approccio di condivisione a cui la programmazione si ispira. L’elenco che segue, non esaustivo, rappresenta un riferimento importante per lo sviluppo e l’ottimizzazione dinamica, la pianificazione delle attività e dei settori su cui basare il mandato e le iniziative societarie a cui tutti i soci sono chiamati a contribuire secondo le professionalità e le competenze  che contraddistinguono l’impegno e le esperienze personali, insostituibile e prezioso patrimonio della Società. Tutti i documenti  insieme ai tanti altri relativi ai report dei Gruppi di Lavoro e alle documentazioni ricevute dalle Sezioni Regionali sono sul sito della SIA  http://sia.dfc.unifi.it/ in costante e continuo aggiornamento.  

Conclusioni Congresso Napoli

Conclusioni Congresso di Vibo Valentia

Carta di Vietri

Documento sull’etica ERIT-SIA

Documento Erit-SIA sulle politiche inerenti le sostanze legali ed illegali

Documento Formazione per la Consulta nazionale Alcol

Documento Alcol e lavoro

Documento Alcol e Guida

Documento Alcol e Tossicodipendenza e Trasporti: Gruppo Abele, SIA, Eurocare, Aliseo

Documento Politico (2007)

Documento sugli aspetti etici

Materiale del Mese di Prevenzione Alcologica (www.alcolonline.it)

Opuscoli, libretti, depliant, poster e materiali per la prevenzione, la promozione della salute, la formazione in collaborazione con l’ISS ed il Ministero della Salute(www.epicentro.iss.it/alcol/alcol.asp ; www.ministerosalute.it