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Prevenzione

Prevenzione

 

Il Centro alcologico regionale è impegnato in molti interventi di prevenzione rivolti sia alla popolazione generale che a popolazioni specifiche, sostenendo da un punto di vista tecnico scientifico che economico alcune delle iniziative proposte.

Il Mese di prevenzione alcologica

Le finalità del Mese di prevenzione alcologica si attengono a due aspetti:

  • sensibilizzare ed informare la popolazione sui rischi generici connessi all'assunzione di bevande alcoliche e offrire indicazioni scientificamente corrette sui comportamenti da adottare rispetto a particolari soggetti o momenti della vita (donne in gravidanza, anziani, minori, persone che assumano farmaci, persone che hanno o hanno avuto problemi di alcoldipendenza;
  • creare una rete a livello italiano tra i principali attori che operano in questi ambiti.

Il Mese di prevenzione alcologica ha stimolato una maggiore comunicazione e collaborazione tra i soggetti operanti sui problemi alcolcorrelati.
L'obiettivo è fornire strumenti informativi rivolti alla popolazione generale rispondenti a linee guida internazionali e nazionali rispetto alla prevenzione in ambito alcologico, in modo da ottenere una omogeneità di informazioni sul territorio, e di sviluppare e supportare le diverse iniziative territoriali.
La realizzazione del mese è possibile grazie all'aiuto e alla collaborazione delle diverse équipe alcologiche presenti nel territorio, la Società italiana di alcologia, l'Istituto superiore di sanità, all'Associazione italiana dei Club alcolisti in trattamento, del Movimento dei dodici passi, le organizzazioni del privato sociale, l'Università di Firenze, alla Regione Toscana e gli enti locali.
In Toscana sono state effettuate iniziative in cui la popolazione è stata sensibilizzata ai problemi alcolcorrelati mediante distribuzione di materiale informativo, sono stati realizzati momenti di formazione per operatori socio-sanitari, dibattiti e convegni su temi specifici.

Materiale informativo prodotto:

Il materiale è stato curato da un gruppo tecnico-scientifico del Centro alcologico regionale, revisionato ed approvato da: Istituto superiore di sanità, Società italiana di medicina generale, Organizzazione mondiale della sanità, Alcolisti anonimi e Associazione italiana Club alcolisti in trattamento.

  1. Libretto blu "Alcol…sai cosa bevi?": rivolto alla popolazione generale, con il quale si vuole invogliare la popolazione a prendere informazioni sulla sostanza alcol e sulle conseguenze di un suo consumo. In questo libretto sono trattati molti altri temi come ad esempio la patente a punti; inoltre sono discussi alcuni luoghi comuni connessi alla birra o ad altre sostante alcoliche.
  2. Libretto arancio "Guida utile all' identificazione e alla diagnosi dei problemi alcolcorrelati": rivolto agli operatori socio-sanitari nei servizi e negli ospedali e ai medici di medicina generale con lo scopo di consegnare strumenti utili per la diagnosi e l'identificazione precoce delle patologie alcol correlate nella popolazione afferente ai diversi ambiti del servizio sanitario nazionale.
  3. Libretto verde "Decidi di cambiare: un percorso guidato per uno stile di vita più sano": rivolto ai bevitori a rischio e fornisce nella prima parte informazioni derivate dalle attuali conoscenze scientifiche riguardante gli effetti che il consumo di bevande alcoliche possono esercitare sullo stato di salute e nella seconda parte un percorso guidato per facilitare la diminuzione del consumo di alcol o addirittura, se necessario, la completa astinenza dalla sostanza, come strumento di un Intervento Breve.
  4. Libretto rosso "Alcol e lavoro: scegli la sicurezza, più sai, meno rischi!": nasce dal progetto ministeriale Alcol e lavoro http://www.alcolonline.it/beninforma/lavoro/index.html di cui la Toscana è la regione capofila e cerca di dare informazioni ai lavoratori riguardanti gli effetti del consumo di alcol sulla salute, volte alla prevenzione degli incidenti e sui luoghi di lavoro.
    Vengono evidenziate le norme legali che regolano il consumo di alcol nei contesti lavorativi, i rischi che si corrono, i percorsi che si possono intraprendere nel momento che si sceglie di smettere di bere.
  5. Locandina del Mese di prevenzione alcologica: in cui poter inserire i loghi dei partner locali e la descrizione delle iniziative realizzate sul territorio.
  6. Volantino fronte/retro del Mese di prevenzione alcologica: a colori e in bianco/nero in cui si danno alcune informazioni di primo livello sul rischio connesso al consumo di alcol e in particolare sulle condizioni in cui non si deve bere; di questo materiale sono state create due versioni una con il logo del CAR per tutte le iniziative tenutesi in toscana, una senza logo del Centro alcologico regionale per le altre regioni.
  7. Regolo in cartoncino verde: questo strumento utile per un primo contatto con la popolazione, ha sortito una elevata richiesta e soprattutto molto interesse da parte del target giovanile. Serve per controllare il proprio tasso alcolemico a seconda del numero di unità alcoliche ingerito (1 unità alcolica 12g di alcol circa)
  8. Etilotest monouso Contralco: è il palloncino monouso che serve per controllare se il tasso alcolemico è superiore al limite dello 0,5 consentito dalla legge per la guida di veicoli. Viene soprattutto utilizzato per la sensibilizzazione ai giovani nelle iniziative nelle discoteche e nei locali notturni, in collaborazione con le forze dell' ordine.
  9. Manifesto realizzato dal Centro alcologico regionale Rete Health promoting hospitals "Ospedali liberi da alcol"

"Ospedali liberi da alcol" nasce all'interno del Mese di prevenzione alcologica 2006
Il manifesto nasce all'interno del progetto "Health promoting hospitals", network europeo che ha suoi organi operativi sia a livello nazionale che regionale e affonda le sue ragioni di essere nella presenza all'interno dell'opsedale di strutture che vendono alcol e tabacco:
Il manifesto voleva sottolineare i seguenti aspetti:

  1. l'uso di alcol in un contesto di lavoro, come per molti è l'ospedale, e le conseguenze che si possono verificare: inadeguatezza della prestazione sanitaria, alto rischio per i pazienti;
  2. l'alta accessibilità della sostanza in un luogo deputato alla cura e alla promozione del benessere, rischia di rendere incoerenti i messaggi legati alla salute che i medici e il personale sanitario ogni giorno raccomandano ai pazienti;
  3. la vendita di alcol negli ospedali contraddice l'obiettivo della rete Health promoting hospitals, che cerca di definire l'ospedale non solo come luogo di cura, ma anche di prevenzione e promozione della salute.

Il manifesto è stato diffuso in tutta Italia.

Sono stati comunque riproposti e utilizzati gli slogan della campagna 2004 "Conta i bicchieri perché loro contano" e della campagna 2005 "Alcol e disabilità" creati nei precedenti Mesi di prevenzione.

In collaborazione con il Comune di Firenze, Quartiere 1 sono state organizzate serate rivolte ai giovani, con concerti e dj session.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Novembre 2011 14:50