Alia scrive ai senatori sull'abolizione del divieto di vendita di bevande alcoliche dopo le due di notte

ALIA - consorzio di società scientifiche, associazioni e di singoli cittadini senza legami con soggetti commerciali per la promozione ed il consolidamento della cultura di prevenzione e riduzione dei rischi e dei danni causati dal consumo di bevande alcoliche.

 

AICAT – ALISEO - Coordinamento Nazionale dei Servizi di Alcologia - EUROCARE Italia - GRUPPO LOGOS – ARCAT - SOCIETA’ ITALIANA DI ALCOLOGIA – SAMAN - CEIS Pistoia - U.O. Alcologia Azienda Ospedaliera di Careggi - CEIS Lucca - Centro Alcologico Regionale della Regione Lazio - FONDAZIONE ANDREA DEVOTO - ASSOCIAZIONE NAUTILUS -Dipartimento delle Dipendenze Azienda Sanitaria Ulss3 - Regione Veneto


Egregi Senatori,

Con rammarico ho appreso della modifica votata dalla Camera, all’articolo 6, comma 2, del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 ottobre 2007, n. 160, con la quale si cancella il divieto di vendita di bevande alcoliche dopo le 2 nei locali notturni.

Nella comunicazione della Commissione Europea del 24 ottobre 2006, COM(2006)625, intitolata una « Una strategia dell’Unione Europea per aiutare gli Stati membri a ridurre i danni derivanti dall’alcool », tra le buone pratiche individuate al fine di ridurre gli incidenti stradali alcool-correlati, soprattutto tra i giovani, vi sono anche le restrizioni alla vendita e all’accesso alle bevande  alcoliche.

L’emendamento proposto dall’on. Pini ed approvato dalla Camera, va nel senso esattamente contrario.


Nella relazione sull’alcol del 2008 il Ministro Sacconi afferma che il problema degli incidenti stradali correlati a condizioni di guida in stato di ebbrezza ha raggiunto anche in Italia proporzioni allarmanti e tali da rappresentare uno dei fenomeni di maggior impatto sulla salute e sulla sicurezza individuali e collettive. Tra gli indicatori di danno indiretto prodotto dall’alcol, va segnalata la mortalità per incidente stradale, che in Italia viene stimata come correlata all’uso di alcol per una quota compresa tra il 30% e il 50% del totale della mortalità per questa causa. Nell’anno 2006 sono stati rilevati dall’ISTAT 238.124 incidenti stradali che hanno provocato 5.669 morti e 332.955 feriti.

Il divieto di somministrazione di bevande alcoliche dopo le 2 di notte nei locali di intrattenimento ha contribuito a produrre, per la prima volta dopo anni, eccellenti risultati, con un calo dei morti e dei feriti pari a circa il 15%.

Vogliamo ritornare indietro ed aumentare nuovamente le vittime delle stragi del sabato sera?

Ciò premesso chiediamo alle Signorie Vostre di cancellare tale emendamento ed inserirne un altro più consono ai suggerimenti della Commissione Europea, cercando di uniformare il divieto di vendita di bevande alcoliche, alle due di notte, per tutti gli esercizi pubblici e non solo per le discoteche e locali di intrattenimento.

Con stima

Firenze, 28 maggio 2009

 

Per ALIA

Prof. Valentino Patussi


Testo della  lettera  in pdf (76,42 Kb)

 

Bloccata dai senatori la proposta di legge che avrebbe tolto il divieto di vendita di alcol alle 2


 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 15 Giugno 2009 14:21 )