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Relazione delle attività 2010

Informalcol è il centro di documentazione del CAR toscano, che svolge attività di documentazione e promozione di servizi informativi rivolti agli operatori delle équipe alcologiche. Il servizio nasce per:

favorire la ricerca e il recupero di informazioni, come dati, bibliografie, ecc.) , processo che può risultare difficile vista la grande varietà di fonti informative;

rendere accessibile il patrimonio documentale sull’alcol (libri, riviste, video, siti Web, ecc.) con particolare riferimento alla produzione italiana.

Il centro possiede una collezione di documenti specializzata sui temi connessi all'alcolismo e alle patologie alcol correlate ed offre i seguenti servizi:

catalogo on line;

b) ricerche bibliografiche o di informazione;

c) invio di articoli da periodici (document delivery) e localizzazione di documenti:

d) repertorio di siti web sulla dipendenza (Selene web);

e) sito web Alcolonline;

f) servizi tematici di informazione sulla base di profili di interesse;

g) sviluppo di liste di discussione;

h) corsi di alfabetizzazione alla ricerca e all’uso dell’ informazione.

Informalcol aderisce a Rete Cedro (www.retecedro.net) dei centri di documentazione toscani nell'area delle dipendenze finanziata dalla Regione Toscana.

a. Catalogo on line o OPAC (On line Public Access Catalog)

Il catalogo del centro di documentazione, specializzato sull’alcol, è accessibile via Internet (http://www.alcolonline.it/index.php/servizi-informativi.html e www.retecedro.net). La collezione di Informalcol è rappresentata da circa 4000 documenti specializzati difficilmente reperibili in altre biblioteche. Tra questi ci sono spogli (catalogazione di singoli articoli) della letteratura pubblicata su riviste italiane. Il catalogo di Informalcol fa parte del catalogo colletivo di Rete Cedro. E’ consultabile anche dalla rete delle biblioteche dell'area di Firenze e dal metaopac della Regione Toscana. Nel 2010 si è completata la catalogazione del fondo Foggi (una donazione privata), costituito da 903 estratti da periodici e monografie sui temi dell’alcolismo, della marginalità della dipendenza da sostanze, dal 1800 fino al 1980. Il grande interesse di questo fondo è il lavoro analitico che è stato fatto dal curatore, nell’identificazione di documenti, che altrimenti sarebbero rimasti “chiusi” nelle riviste e nelle monografie che li contenevano.

b. Ricerche bibliografiche e di informazione

Su richiesta è possibile richiedere e ricevere (via e-mail, per posta, fax o presenza diretta) ricerche bibliografiche o di informazioni di tipo fattuale (ad esempio dati). L’utenza è inoltre supportata nell’individuazione di fonti autorevoli per effettuare le ricerche.

c. I servizi di document delivery (invio) e di prestito

Consentono l'accesso e la consultazione della documentazione. Gli articoli di riviste possono essere spediti via e-mail (nel caso di documenti elettronici), posta o fax (document delivery). Il servizio di prestito partecipa a Librinrete, servizio di prestito interbibliotecario della Regione Toscana, che consente di ricevere tramite scambio tra biblioteche libri in prestito da qualsiasi parte della regione.

d. Selene web

Selene Web è una selezione ragionata di siti web. Informalcol cura la sezione sulle dipendenze. Infatti internet, ed in particolare il Web, sono una fonte di informazione ormai imprescindibile. Molto spesso però il problema è l’individuazione di risorse informative che, oltre ad un elevato livello di qualità, evitino il “rumore” dovuto ad un eccesso di risposte. Il repertorio raccoglie e descrive risorse informative e le organizza in una banca dati on line per tipologia e per soggetto. Ad oggi la sezione curata da Informalcol contiene 162 siti.

e. Il sito web Alcolonline (www.alcolonline.it)

Strumento di informazione e aggiornamento per gli operatori dell’alcologia. Interfaccia virtuale dei servizi di Informalcol. Il sito è stato aggiornato costantemente con l’obiettivo di connotarsi come punto di riferimento informativo per il mondo dell’alcologia italiana e di favorire la nascita di comunità virtuali di operatori e persone interessate al tema, attraverso la creazione di liste di discussione. Un’attenzione particolare è dedicata all’alcologia toscana, attraverso il monitoraggio costante di notizie e documentazione inserite.

Le visite al sito nel periodo gennaio-settembre 2010 [1] sono state 20745 per 16.994 visitatori (rispetto all’anno scorso si evidenzia quindi un aumento di nuove visite pari al 79,79%), le pagine visualizzate 55.041, con una media di 2,65 pagine visitate per ogni visita. Nei prossimi mesi verrà fatta un’analisi dettagliata del report di valutazione, così da definire strategie e modalità di implementazione e promozione del sito. Si può comunque dare una valutazione positiva dei dati sopra riportati.

f. Servizi tematici di informazione sulla base di profili di interesse

Periodicamente vengono inviati aggiornamenti sulle novità bibliografiche inserite nel catalogo di Informalcol, Pubmed ed altre banche dati di rilevanza scientifica sui temi dell’alcologia, sulla base di profili di interesse degli utenti come:

  • alcol e anziani;
  • alcol e donne;
  • alcol e giovani;
  • alcol e guida;
  • alcol e immigrati;
  • alcol e lavoro;
  • alcol e malattie mentali;
  • alcol e medicine complementari;
  • alcol e trattamento;
  • patologie alcol correlate.

Il servizio intende rispondere al bisogno di individuare, tra la grande massa di informazioni disponibili, solo quelle rispondenti ai propri interesse specifici.

g. Sviluppo di liste di discussione

Le liste di discussione consentono di promuovere comunità virtuali, sulla base di interessi condivisi. Sono attive 3 liste: Alcolonline, Alcol e lavoro, Coordinamento dei servizi alcologici che utilizzano il metodo ecologico-sociale.

Dati Attività da Gennaio a dicembre 2010

Ricerche di informazione e bibliografiche svolte

80

Consultazione documenti e prestiti (compreso il prestito interbibliotecario)

96

Document delivery (invio articoli)

41

Iscrizioni a SDI (servizio su profili di interesse)

2085

Iscrizioni alle liste: Alcolonline, Alcol e lavoro, Servizi alcologia

862

 

COLLABORAZIONE CON LA RIVISTA ALCOLOGIA

Informalcol collabora con la rivista Alcologia (di cui il CAR Toscana è responsabile scientifico ed editoriale e la Fondazione Andrea Devoto è editore) attraverso:

  • la pubblicazione su Alcolonline degli indici, degli abstract e di alcuni articoli full text;
  • la pubblicazione sulla rivista di una rubrica intitolata …E il naufragar m’è dolce in questo mare, dove vengono affrontati temi connessi alla gestione e alla ricerca di informazioni.

COLLABORAZIONE CON L’UNIVERSITÀ DI FIRENZE

Informalcol offre agli studenti del Master di perfezionamento in alcologia dell'Università di Firenze i seguenti servizi:

formazione e alfabetizzazione alla ricerca e all’uso dell’ informazione;

· fornitura di bibliografie sui temi delle lezioni;

· ricerche bibliografiche;

· supporto ai corsisti per la ricerca del materiale per la tesina finale;

· catalogazione delle tesi di master.

RUOLI E FUNZIONI

Tutti i servizi sopra descritti sono effettuati da Silvia Bruni. Per le attività di catalogazione ci si avvale periodicamente de Il Palinsesto SNC. Questo avviene, in particolar,e quando è necessario catalogare quantità ingenti di documenti (nuovo acquisti o fondi specifici). Silvia Bruni provvede alla catalogazione se avvengono acquisite pubblicazioni nel corso delle attività del centro o se è necessario effettuare spogli da monografie e periodici.

Silvia Bruni si occupa dell’aggiornamento del sito Alcolonline, mentre Il Palinsesto è consulente tecnico per le attività gli aspetti di gestione e sviluppo informatici.

Silvia Bruni svolge, inoltre, le seguenti funzioni:

  • attività di monitoraggio e di valutazione dei servizi e della collezione di Informalcol;
  • progettazione dei servizi documentari;
  • referente di Informalcol nella Rete Cedro;
  • coordinamento dei bibliotecari dei centri aderenti alla Rete Cedro;
  • cura del catalogo della Rete Cedro (monitoraggio delle attività di catalogazione effettuate dai vari centri, rilevazione dei bisogni formativi dei bibliotecari della Rete Cedro);
  • rapporti con i fornitori di software e dei servizi di catalogazione.
  • rapporti con gli enti territoriali e regionali di riferimento in ambito bibliotecario (Regione Toscana, SDIAF).

Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Dicembre 2011 17:16